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Accettazione dell’eredità: come avviene e quali sono i termini?

 

L’accettazione dell’eredità può essere: espressa in un atto pubblico o in una scrittura privata, tacita quando risulta essere conseguente al compimento di un atto che indichi la volontà di accettarla,- L’accettazione può inoltre essere pura e semplice oppure con beneficio di inventario.

Gli articoli 470 e ss c.c del codice civile e l’art. 749 c.p.c. regolano la fattispecie dell’accettazione dell’eredità. Il codice determina quella semplice e quella con beneficio d’inventario. Esistono tuttavia diverse modalità di accettazione che implicano conseguenze giuridiche diverse.

Accettazione eredità: che cos’è?

Accettazione dell'eredità: come avviene e quali sono i termini? Studio legale acp

L’accettazione dell’eredità è lo strumento giuridico attraverso il quale il soggetto chiamato ad acquisire il diritto all’eredità manifesta la propria volontà di accettarla o meno e decorre dal giorno dell’apertura della successione. Come avviene e quali sono i termini previsti?

Accettazione dell’eredità: termini e chi può richiederlo

Il diritto di accettare l’eredità deve avvenire entro il termine di prescrizione di dieci anni dalla data di decesso del defunto, sia che si tratti di successione legittima o di successione per testamento.  Tuttavia chiunque può chiedere che il Giudice fissi un determinato termine entro il quale il chiamato all’eredità deve dichiarare se accetta o rinunzia. Una volta decorso tale termine, il chiamato perde ogni diritto di accettare.

Chi può richiederlo?

Chiunque voglia abbreviare il termine decennale per l’accettazione o rinuncia dell’eredità.

Come si richiede

Accettazione dell'eredità: come avviene e quali sono i termini? Risponde lo studio legale acp

Per la richiesta di un termine per l’accettazione dell’eredità si deve necessariamente presentare un istanza, sotto forma di ricorso, al Giudice del Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione allegando i seguenti documenti:

  • Certificato di morte
  • Codice fiscale del defunto;
  • Contributo unificato (Euro 98,00);
  • Una marca da bollo  (Euro 27,00).

 

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