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Accettazione tacita dell’eredità: quali sono gli effetti della voltura catastale?

Accettazione tacita dell’eredità: la voltura catastale rientra tra gli atti che presuppongono l’effettiva volontà di accettare l’eredità senza una dichiarazione esplicita?
 
L'accettazione tacita dell'eredità viene desunta dalla voltura catastale? Risponde lo studio legale acp
 
L’accettazione tacita dell’eredità può essere desunta anche dal comportamento del chiamato, se sono presenti atti incompatibili con la volontà di rinunciarvi o che siano concludenti e significativi della volontà di accettare.
Lo ha ribadito la Suprema Corte con la sentenza n. 1438/20, sez. VI Civile – 2, depositata il 22
gennaio.
 

Accettazione tacita dell’eredità viene desunta dalla voltura catastale? Il caso

Il ricorrente ricorre in Cassazione impugnando la sentenza con cui la Corte d’Appello, nel confermare la decisione del giudice di primo grado, aveva affermato che il compimento di determinati atti dimostravano la volontà di accettare l’eredità materna. L’erede censura l’assunto secondo cui «la voltura catastale di un immobile ereditario costituisce atto di accettazione tacita dell’eredità».
 

Accettazione tacita dell’eredità tramite la voltura catastale? La decisione della Suprema Corte

L'accettazione tacita dell'eredità viene desunta dalla voltura catastale? Lo spiega lo studio legale acp

I Giudici della Suprema Corte ribadiscono immediatamente il consolidato orientamento:
« l’accettazione tacita di eredità, che si ha quando il chiamato all’eredità compie un atto che presuppone la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di compiere se non nella qualità di erede, può essere desunta anche dal comportamento del chiamato, che abbia posto in essere una serie di atti incompatibili con la volontà di rinunciare o che siano concludenti e significativi della volontà di accettare». Ne deriva che «mentre sono inidonei allo scopo gli atti di natura meramente fiscale, come la denuncia di successione, l’accettazione tacita può essere desunta dal compimento di atti che siano al contempo fiscali e civili, come voltura catastale, che rileva non solo dal punto di vista tributario, ma anche da quello civile».
Alla luce di tali principi, la Corte di Cassazione rigetta il ricorso e addebita le spese al ricorrente.
 

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