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Viene fotografato in atteggiamenti intimi vicino a una donna che non è la moglie: scatta per lui l’addebito della separazione per infedeltà.
Il dato rappresentato delle immagini, dunque, che ritraggono l’uomo intento ad assumere un comportamento intimo e di vicinanza con una donna che non è la moglie è ritenuto sufficiente per dedurre l’esistenza di una relazione extraconiugale. Inoltre, viene affermato l’obbligo per l’uomo di continuare a contribuire al mantenimento della figlia, anche se risulta maggiorenne e abbia un lavoro retribuito.
 (Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 4899/20; depositata il 24 febbraio)
 

Fotografato vicino a una donna che non è la moglie: addebito della separazione per infedeltà? Il caso

Addebito della separazione per infedeltà: cosa afferma la giurisprudenza? Lo spiega lo studio legale acp

Sconfitta per un uomo che vede sanciti a suo carico, sia in primo che in secondo grado, “ l’addebito della separazione per infedeltà ” e l’obbligo di versare “il mantenimento (200 euro al mese ) in favore della figlia”, nonostante quest’ultima sia già maggiorenne e abbia un lavoro retribuito. La ragione dell’addebito è attribuita ad alcune immagini compromettenti nelle quali l’uomo viene fotografato troppo vicino a una donna che non è la moglie. Come noto, secondo l’ art. 151 c.c.la separazione può essere richiesta nel momento in cui si verificano fatti tali da rendere impossibile la prosecuzione della convivenza o da recare danno per l’educazione della prole e ciò indipendentemente dalla volontà di uno o di entrambi i coniugi.
Per contestare la decisione in appello l’uomo ricorre in Cassazione, sostenendo la presunta carenza del materiale probatorio che ha portato all’“addebito della separazione”. L’uomo evidenzia il dato di fatto di essere stato colto in alcune fotografie “vicino ad una donna” ma “con un atteggiamento puramente amicale” e non certamente “intimo”.
​Allo stesso tempo contesta l’obbligo di fornire “un contributo al mantenimento” della figlia che ègià in possesso di un “reddito adeguato”.
 

Addebito della separazione: quale decisione della Cassazione?

Addebito della separazione per infedeltà: cosa afferma la giurisprudenza? Lo spiega lo studio legale acp

La linea tracciata e affermata in secondo grado di addebito della separazione per infedeltà è ritenuta logica anche dai giudici della Cassazione. Corretta quindi la ‘lettura’ data alle fotografie esaminate in giudizio e valutate come “violazione del dovere di fedeltà coniugale” da parte del marito, colto “in un atteggiamento di intimità” con una donna che non era la moglie. Da ciò, affermano i Giudici, si “induce a presumere l’esistenza tra loro due di una relazione extraconiugale”.
Confermato anche il “mantenimento” in favore della figlia in quanto “la modesta entità del reddito da lei percepito non le consente il conseguimento della piena autosufficienza economica” e non esclude “l’obbligo del contributo” posto a carico dell’uomo.
 

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