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Affitto breve: il regolamento condominiale viene violato?

L’articolo 51 del Decreto Legge n. 79/2011 equipara le locazioni di breve durata stipulate da alcuni condomini alle locazioni per finalità turistiche della durata massima di 30 giorni. Dunque, non si distinguono dalle locazioni ordinarie se non per la loro durata transitoria. È quanto ribadito dalla Corte d’Appello di Milano, con la sentenza n. 93/21 depositata il 13 gennaio scorso.

Ma c0s’è l’affitto breve?

Affitto breve – Che cos’è?

L’affitto breve, detto anche affitto temporaneo, si differenzia dall’affitto tradizionale per via della sua breve durata. Se in un canonico contratto di locazione la durata è di 4 anni, l’affitto breve non può superare i 18 mesi.

Le tipologie di affitto breve sono per la verità due: l’affitto breve turistico (la cui durata non può superare i 30 giorni) e l’affitto transitorio (la cui durata è compresa tra i 30 giorni e i 18 mesi ed è previsto per particolari esigenze del locatore o dell’inquilino; ad Es. Studio, lavoro ecc..). La prima tipologia non richiede una registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, la seconda invece si.            In entrambi i casi il proprietario dell’immobile ha l’obbligo di comunicare in Questura i dati delle persone che alloggeranno nell’unità immobiliare.

affitto breve

La vicenda

La vicenda discussa dalla Corte d’Appello di Milano ha per protagonista un Condominio, che richiedeva l’integrale riforma della sentenza del Tribunale di Milano che aveva respinto la sua domanda nei confronti di alcuni condomini. Secondo i ricorrenti, infatti, l’utilizzo dell’unità immobiliare sita al terzo piano come alloggio temporaneo di breve durata era contrario al regolamento condominiale. Questo perché, le locazioni brevi, sarebbero dannose per il decoro dell’edificio e disturberebbero la tranquillità degli altri condomini.

I proprietari dell’unità immobiliare in questione, tuttavia, ribadivano come la locazione breve non violasse il regolamento condominiale non essendo assimilabile all’affitto di camere ammobiliate. L’unità immobiliare veniva infatti affittata per intero, per uso abitativo e senza servizi accessori di carattere alberghiero.

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La sentenza

Ai sensi dell’art. 53, d.l. n. 79/2011, le locazioni stipulate dai condomini citati in Tribunale sono riconducibili a quelle per finalità turistiche per brevi periodi non superiori a 30 giorni. La Regione Lombardia dinstingue infatti tali locazioni dalle attività ricettive proprie di B&B e affittacamere. E le equipara anzi alle locazioni ordinarie, distinguendole solo per la loro natura transitoria. Ne consegue che, tali locazioni, non sono necessariamente più moleste per gli altri condomini rispetto a quanto potrebbe esserlo una locazione di durata quadriennale.

Per tali motivi, la Corte d’Appello di Milano rigettava il ricorso, condannando il Condominio al pagamento delle spese processuali.

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