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Attribuzione del cognome al figlio: cosa dice la Corte Costituzionale

Con la sentenza n. 131 del 31 maggio la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 262, comma 1, c.c., che regola l’attribuzione del cognome ai figli di una coppia. 

Tale articolo finora prevedeva che il figlio assumesse automaticamente il cognome paterno, senza lasciare alcun margine decisionale alla coppia e negando la possibilità che il nuovo nato potesse assumere il solo cognome della madre oppure quello di entrambi.

Come cambiano le regole sull’attribuzione del cognome ai figli

Dal 2 giugno sono quindi già operative le nuove regole che stabiliscono la nuova attribuzione del cognome dei figli e gli uffici di stato civile di tutti i comuni sono già pronti ad applicarle.

Da tale data, gli uffici preposti sono tenuti a registrare i nuovi nati o i figli adottati secondo le seguenti regole:

  • il cognome del figlio può essere composto dai cognomi di entrambi i genitori, nell’ordine da loro stessi scelto (paterno + materno o viceversa);
  • i genitori possono decidere di attribuire al figlio solo il cognome di uno di loro (paterno oppure materno);
  • in caso di mancato accordo tra i due genitori, la controversia viene portata di fronte ai giudici.

Quest’ultimo punto è molto importante perché precisa che l’accordo tra i genitori nell’attribuzione del cognome ai figli è imprescindibile. La sentenza specifica che qualora essi non siano in grado di fare una scelta, il figlio assumerà entrambi i cognomi di default. 

Nel caso in cui, invece, ci sia un disaccordo e una controversa tra le parti, nessuno dei due genitori può imporre la propria decisione, bensì sarà un giudice a farlo. 

doppio cognome ai nuovi nati

I punti critici su cui il legislatore deve intervenire

La Corte Costituzionale, parallelamente alla delibera della sentenza, raccomanda al legislatore di intervenire su alcuni punti che al momento non sono ancora definiti. 

In primo luogo, è necessario intervenire sull’attribuzione del cognome delle nuove generazioni, affinché non si perda la funzione identitaria dello stesso. 

Questo significa che, nel caso in cui un genitore o entrambi si ritrovino ad avere il doppio cognome, bisognerà stabilire regole precise su quale dei due cognomi di ognuno dare al figlio, o se lasciare anche la possibilità che il figlio acquisisca il doppio cognome di uno dei due genitori.

In secondo luogo, sempre in materia di tutela dell’identità familiare, il legislatore dovrà intervenire sulla possibilità che fratelli e sorelle possano vedersi attribuiti cognomi diversi. 

Per maggiori informazioni, contattaci al n. 091585864, o manda una mail a info@studiolegaleacp.it oppure ancora su Skype, aggiungendo l’account studiolegaleacp, un nostro esperto sarà a tua completa disposizione.

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