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Se l’auto non è in un parcheggio autorizzato, il risarcimento per la caduta non è dovuto

Se si parcheggia l’auto in un parcheggio non autorizzato, e dunque al di fuori di un’area adibita a parcheggio, e si cade accidentalmente, il risarcimento per la caduta non è dovuto. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n.37738 dello scorso 1 dicembre.

Il risarcimento per la caduta non è dovuto se l’auto viene parcheggiata in un’area non adibita a parcheggio – La vicenda

La vicenda ha per protagonista un medico che, prima di prendere servizio all’Ospedale di Corato il 20 novembre 2012, parcheggiava l’auto in un’area non adibita a parcheggio e cadeva a causa delle condizioni precarie del marciapiede.

Il medico chiedeva all’azienda sanitaria un ristoro economico per il danno biologico subito a seguito di quello che definiva un “infortunio sul lavoro”. L’auto, infatti,  era stata parcheggiata nel piazzale antistante l’obitorio della struttura sanitaria ove svolgeva la sua attività. E la caduta era stata causata da un marciapiede strutturalmente disconnesso e incompleto. Tuttavia, in primo e in secondo grado la sua richiesta veniva respinta.

Il risarcimento per la caduta non è dovuto

I giudici, infatti, escludevano la responsabilità del datore di lavoro per due motivi: innanzitutto l’incidente si era verificato per un comportamento colposo del medico, che aveva parcheggiato l’auto in un’area utilizzata (abusivamente) per la sosta delle automobili, pur non essendo autorizzata a parcheggio. Inoltre, il medico non aveva specificato per quale motivo – secondo lui – l’azienda ospedaliera avrebbe dovuto rispondere della manutenzione dei cordoli del marciapiede su cui era caduto dal momento che si trovavano al di fuori dell’ospedale.

La decisione della Cassazione

Il medico decideva di fare ricorso in Cassazione e, qui, sottolineava che l’incidente era avvenuto nell’area pertinenziale dell’ospedale mentre si recava sul posto di lavoro. Di conseguenza, la responsabilità dell’Azienda sanitaria era evidente in quanto “la responsabilità del datore di lavoro si estende anche al di fuori del posto di lavoro assegnato al dipendente, comprendendo anche le zone adiacenti nelle quali gli addetti possono comunque recarsi e muoversi”.

il risarcimento per la caduta non è dovuto

I giudici della Cassazione, tuttavia, respingevano il ricorso e davano ragione ai giudici dell’appello. Il motivo? L’aver parcheggiato l’auto in una zona non adibita a parcheggio. Una circostanza, questa, che ha interrotto il nesso causale tra l’attività lavorativa e l’incidente. L’azienda sanitaria non è dunque tenuta a rispondere della caduta dell’uomo, poiché non è stata provata l’esistenza di una sua potestà di fatto sui cordoli del marciapiede su cui il medico è caduto.

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