Azione Revocatoria: è necessario il dolo generico o il dolo specifico?

Azione Revocatoria: è necessario il dolo generico o il dolo specifico?

La Corte di Cassazione, con Ord. Interlocutoria del 27 Novembre 2023 n. 32969 ha disposto, ai sensi dell’art. 374, comma 2, c.p.c., la trasmissione al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, di un ricorso avente ad oggetto l’elemento soggettivo dell’azione revocatoria.
Nel caso in esame, un creditore proponeva un’azione revocatoria contro un atto pubblico di compravendita tra la sua debitrice ed una società.
In tal modo, secondo le ragioni del creditore, la debitrice avrebbe sensibilmente ridotto il proprio patrimonio e dunque anche le garanzie per far fronte al debito contratto.
In particolare la domanda posta è se sia necessaria, per la validità dell’azione in oggetto, la sussistenza del semplice dolo generico o del dolo specifico.
Vediamo i fatti.

Azione Revocatoria: è necessario il dolo generico o il dolo specifico img di un furto di un auto

Dolo generico e dolo specifico

Prima di procedere con la trattazione del caso concreto, è opportuno soffermarsi sul significato giuridico delle due tipologie di dolo partendo dal presupposto che, in diritto, il dolo consiste nella consapevolezza e volontà di arrecare un danno o un pregiudizio verso terzi.

Tuttavia la definizione di dolo viene suddivisa legalmente in due tipologie:
1. Dolo generico
2. Dolo specifico

Nel primo caso, si ha dolo generico quando un soggetto pone in essere un atteggiamento o un’azione consapevolmente, pur conoscendo le conseguenze pregiudizievoli che questa comporterà per uno o più soggetti. In tal caso non rilevano quindi le motivazioni per le quali il soggetto abbia posto in essere la sua azione pregiudizievole.

Nel dolo specifico, invece, l’azione viene posta in essere consapevolmente come nel primo caso, ma con una specifica finalità da parte di chi agisce. Vi è quindi un elemento ulteriore consistente nelle motivazioni particolari che inducono il soggetto ad agire con dolo, appunto, specifico.

azione revocatoria

 

I requisiti dell’Azione Revocatoria

Le seguenti condizioni costituiscono i requisiti oggettivi per l’esercizio dell’azione revocatoria ordinaria:
– Esistenza di un valido rapporto di credito tra il creditore che chiede l’azione revocatoria e il debitore che ha disposto l’alienazione del bene
– Effettività del danno, inteso come la lesione della garanzia del patrimonio del debitore, a seguito dell’alienazione del bene da parte di quest’ultimo

Lo scopo di tale azione è quello di ripristinare le garanzie di soddisfacimento del credito vantato e di assicurare maggiore celerità e fruttuosità nella realizzazione dello stesso.

Il requisito soggettivo del dolo generico

Per quanto riguarda l’aspetto soggettivo dell’azione revocatoria la legge prevede ex art. 2901 c.c., al primo comma che, qualora l’atto di disposizione sia antecedente alla nascita del credito, sarà sufficiente la sussistenza del dolo generico affinché il creditore possa esperire l’azione revocatoria.

Non è quindi necessario il dolo specifico, cioè la specifica volontà del debitore di arrecare un pregiudizio alle ragioni del creditore in vista della futura nascita di un credito nei suoi confronti.

Basta solo che vi sia una generica consapevolezza che possa nascere un credito futuro, ma non quella di arrecare un pregiudizio al creditore compiendo l’atto traslativo del bene.

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L’orientamento giurisprudenziale prevalente sul tema

Quanto appena menzionato è ciò che prevede la legge.

Tuttavia un orientamento maggioritario della giurisprudenza di legittimità ritiene tuttora che, nel caso in cui l’atto di disposizione sia antecedente alla formazione del credito, sia invece necessaria la presenza del dolo specifico, inteso come consapevolezza di pregiudicare le ragioni del creditore futuro.

In questo contesto, la pronuncia in commento ha giustamente sollecitato l’intervento della Cassazione che sarà chiamata a stabilire se ad integrare l’animus nocendi richiesto dall’art. 2901 c.c. sia sufficiente il dolo generico, o se sia necessaria la ricorrenza del dolo specifico.

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