Bonus facciate: condannata l’impresa inadempiente. Risarcimenti e implicazioni legali

Bonus facciate: condannata l’impresa inadempiente. Risarcimenti e implicazioni legali

Il Bonus Facciate consiste in una detrazione fiscale (Irpef) del 60% per chi effettua lavori di rifacimento della parte esterna di un edificio.
Il Bonus è attualmente valido fino al 31 dicembre 2023.

Contesto e utilizzo del Bonus Facciate da parte del condominio

Il condominio, in qualità di attore nel processo, chiedeva al Giudice la condanna dell’impresa appaltatrice al risarcimento per mancata esecuzione dei lavori di rifacimento concordati contrattualmente in base alle regole del Bonus Facciate del 90% (ora ridotto ex lege a 60%) con sconto in fattura e detrazione fiscale.
Nello specifico, veniva chiesto il risarcimento di 50 mila Euro versati a titolo di acconto, oltre al risarcimento dei danni per i lavori appaltati che non erano mai stati avviati.
La ditta appaltatrice infatti, nonostante i solleciti e le diffide, non aveva nemmeno provveduto all’installazione dei ponteggi necessari allo svolgimento dei lavori sulla facciata del condominio.

mani che indicano un contratto

Decisione del Tribunale e riconoscimento della mancanza di adempimento

Il Tribunale, acquisita la documentazione inerente all’inadempimento della ditta, ha ritenuto fondata la domanda.
Inoltre, il Tribunale dichiara che la ditta: «scegliendo di non costituirsi, non ha assolto al proprio onere di provare l’esatto adempimento alle obbligazioni assunte con il contratto».
Si configura quindi la fattispecie di legittimo esercizio del diritto di recesso e di risoluzione contrattuale. Il silenzio processuale della ditta inadempiente costituisce inoltre una implicita adesione a tale fattispecie.

La sentenza di condanna al risarcimento

La sentenza del TRIB. TORINO, SEZ. III, del 2 OTTOBRE 2023, N. 3756 prevedeva dunque quanto segue:
– Restituzione delle somme che il condominio aveva versato a titolo di acconto per i lavori
Pagamento di 16.300 Euro come penale (prevista da contratto) per il ritardo nell’avviamento dei lavori.
– Pagamento delle spese processuali in quando parte soccombente.
– Infine, il condominio ha avuto anche il diritto alla restituzione delle spese sostenute per l’asseverazione di congruità delle spese, la stesura del computo metrico e il visto di conformità.

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