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Buca sul manto stradale visibile: diritto al risarcimento danni per l’automobilista?

 
Il passaggio improvviso sulla buca stradale ha provocato seri danni alla vettura. Decisiva la sentenza dei Giudici: nessun risarcimento per l’automobilista in quanto la condizione dell’asfalto era ben visibile come attestato anche dal resoconto dei carabinieri.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 21323/20; depositata il 5 ottobre).

Visibile buca stradale: nessun risarcimento danni per l’automobilista? Il caso

Visibile buca stradale: nessun risarcimento danni per l'automobilista? Studio legale acp

Protagonista della vicenda è un automobilista rimasto vittima di un incidente causato, a suo dire, da una imprevedibile buca presente sul manto stradale. Ne consegue la richiesta di risarcimento nei confronti della Provincia di Salerno. Decisiva la sentenza dei giudici: l’insidia era facilmente percepibile. Dunque, la causa dell’incidente è direttamente collegata al comportamento dell’automobilista che lo ha indotto a non accorgersi della buca presente sulla strada.
L’automobilista avanza una richiesta specifica, 1.600 euro, per «i danni subiti alla vettura» a causa del passaggio sulla buca.
Ma il Giudice di pace e i giudici del Tribunale respingono la domanda di risarcimento, e affermano la sola responsabilità dell’automobilista, escludendo ogni eventuale addebito nei confronti della Provincia.

Richiesta risarcimento danni per buca stradale: sentenza Cassazione

Visibile buca stradale: nessun risarcimento danni per l'automobilista? Caso affrontato dallo studio legale acp

In secondo grado, si è ritenuta la non sussistenza di responsabilità da parte della Provincia in quanto non è emersa «una situazione insidiosa, caratterizzata dal doppio e concorrente requisito della non visibilità oggettiva del pericolo e della non prevedibilità soggettiva di esso», e «il verbale dei Carabinieri ha attestato l’esistenza della buca, senza descriverne le caratteristiche della non visibilità oggettiva del pericolo e della non prevedibilità soggettiva di esso».
Questa valutazione contestata dal legale dell’automobilista, viene accettata anche dai Giudici della Cassazione:
la buca era «ben percepibile come insidia». Da ciò si deduce che «la buca non è stata percepita dalla persona danneggiata» e questo a causa del «suo comportamento colposo», e dunque non sussiste «il nesso causale col danno» riportato dalla vettura.
 

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