Casa cointestata: cosa accade in caso di separazione dei conviventi?

Cosa accade quando vi è una separazione tra conviventi che abitano in una casa cointestata? In tal caso si delineano principalmente tre situazioni.

Cosa accade quando vi è una separazione tra conviventi che abitano in una casa cointestata?

In tal caso si delineano principalmente tre situazioni:

1: La divisione dell’immobile condiviso avviene in parti uguali, con quote del 50% assegnate a ciascun partner.

2: Uno dei coniugi può ottenere la quota di proprietà dell’altro.

3. La casa viene venduta a terzi ed il ricavato viene equamente distribuito tra entrambi gli ex coniugi.

Tuttavia, prima di esaminare queste opzioni, è fondamentale considerare la presenza di figli nel contesto della separazione.

Nel caso in cui vi siano figli minori o non autosufficienti coinvolti, la decisione del giudice riguardo all’assegnazione della residenza familiare non è strettamente legata alla titolarità dell’immobile. Anche se la casa è di proprietà di uno solo dei coniugi, potrebbe essere assegnata all’altro per garantire la protezione dei figli minori o non autosufficienti.

Per quanto concerne le agevolazioni fiscali relative alla prima casa, tali benefici sono mantenuti sia nel caso in cui la casa familiare venga assegnata a uno dei coniugi (consentendo al coniuge assegnatario di fruire dell’agevolazione in caso di acquisto di una nuova proprietà) sia nel caso in cui uno dei coniugi ceda la casa all’altro.

mano che firma un contratto di acquisto di una casa

Cosa accade in caso di mutuo cointestato?

Dopo aver esaminato le varie possibilità riguardanti la casa cointestata e la separazione dei conviventi, è essenziale chiarire le implicazioni relative al mutuo congiunto. Le soluzioni principali in questo contesto sono tre:

1: Utilizzare l’affitto dell’immobile per coprire i pagamenti delle rate del mutuo, impiegando i relativi proventi.

2: Estinguere anticipatamente il mutuo attraverso la vendita dell’immobile. Successivamente, saldare la parte restante del mutuo e chiudere il contratto, dividendo il ricavato della vendita in quote equamente divise fra entrambi i coniugi.

3: Un coniuge può accollarsi l’intero mutuo. Questo può avvenire in due modalità: internamente o esternamente.

– Nel caso dell’assunzione interna, non viene coinvolta la banca; il coniuge con un reddito maggiore decide di coprire interamente la rata del mutuo, rinunciando esplicitamente alla richiesta di restituzione della quota spettante all’altro coniuge.

– Nel caso dell’assunzione esterna, con coinvolgimento diretto della banca, uno dei coniugi rescinde il contratto e cede la propria quota di proprietà all’ex coniuge, che diventa così l’unico proprietario della casa. Tuttavia, la banca ha il diritto di opporsi al recesso del contratto da parte di uno degli intestatari, basandosi sulle garanzie finanziarie fornite dal coniuge che intende assumersi l’intero mutuo.

Di seguito le domande degli utenti e le risposte del nostro Studio in merito alla separazione dei conviventi con casa e/o mutuo cointestati

Deborah
28 Luglio 2020 at 09:29
Salve, se io ed il mio compagno stiamo attraversando la separazione come conviventi e abbiamo la casa cointestata, oltre a due figli.
Vorrei sapere se posso andare a vivere da un’altra parte coi bambini vendendo a lui la mia quota della casa. E in tal caso che quota mi spetterebbe, visto che abbiamo ancora il mutuo da pagare?


Studio Legale ACP & Partners

1° settembre 2020 at 16:13
Buongiorno
In caso di comunione fra le parti è sempre possibile procedere alla scioglimento della stessa.
E ciò può avvenire di comune accordo o previa specifica azione giudiziaria.
Cordiali saluti.

Antonio
25 Agosto 2021 at 12:17
Buongiorno. Io e la mia compagna abbiamo la casa cointestata, il mutuo in corso e un figlio.
Come si risolve il diritto di abitazione e il contestuale pagamento del mutuo? Se io dovessi uscire di casa a quanto ammonterebbe la parte di mutuo che dovrei quanto quella di mantenimento di mio figlio?
Grazie

Studio Legale ACP & Partners
2 Novembre 2021 at 11:54
Buongiorno.
Non è possibile fare alcuna valutazione non avendo informazioni sufficienti in punto.
Normalmente l’assegnazione della casa coniugale viene disposta a favore del genitore affidatario.
Ciò viene disposto allo scopo di tutelare la prole.
Sarà poi il Giudice a valutare nello specifico le condizioni.
Cordiali saluti

Tiziana
26 Febbraio 2023 at 18:42
Buongiorno. Ho comprato casa unicamente con i miei soldi e posso dimostrarlo con i bonifici fatti dal mio conto.
Il problema è che, all’atto di acquisto, ho intestato la casa sia a nome mio sia di quello del mio compagno
Adesso che la relazione è finita lui pretende di avere metà della casa o l’equivalente in denaro.
In tal caso lui è legittimato a chiedere una cosa del genere rivolgendosi a un avvocato?

Studio Legale ACP & Partners
27 Febbraio 2023 at 10:57
Buongiorno.
Quello che possiamo dirle con le poche informazioni in nostro possesso è che nel momento in cui uno dei due coniugi decide di acquistare un immobile e di intestarlo o cointestarlo all’altro sta compiendo ciò che in gergo tecnico si definisce donazione indiretta.
Tale atto presuppone la volontà di effettuare una liberalità (gesto di generosità) e come tale non può essere revocato.
In sostanza il donatario sarà comproprietario a tutti gli effetti del bene donato.
Cordiali saluti

Gigi
3 Settembre 2021 at 20:16
Quando la casa coniugale, comproprietà di due divorziati, non è stata assegnata ad uno dei due ex coniugi giudizialmente, il comproprietario, che non occupa l’immobile (perché ad esempio ha iniziato una relazione more uxorio con un’altra persona in un’altra abitazione), può chiedere, a chi ci abita, di pagare un affitto in virtù del fatto che costui sta godendo di un bene parzialmente altrui?

Studio Legale ACP & Partners
2 Novembre 2021 at 11:47
Buongiorno.
In caso di comproprietà, ed in mancanza di provvedimenti di assegnazione, è possibile chiedere al comproprietario che abita l’immobile la corresponsione di un’indennità di occupazione.
Cordiali saluti

Ilaria
25 Settembre 2021 at 15:04
Salve, se la casa è cointestata e abbiamo due figli minorenni, può l’altro coniuge vendere la sua parte di casa? Parto dal presupposto che la donna non voglia/possa acquistare anche l’altra quota.
Grazie mille

Studio Legale ACP & Partners
2 Novembre 2021 at 11:18
Buongiorno.
Il comproprietario può cedere la propria quota a terzi anche senza il consenso degli altri comproprietari. Tuttavia, se l’immobile è pervenuto per successione, allora la legge prevede un diritto di prelazione per gli altri coeredi.
Cordiali saluti.

Luca
9 Ottobre 2021 at 18:20
Buongiorno
Io e la mia attuale compagna conviviamo in una casa con mutuo cointestato ed abbiamo un figlio di sei anni
Il mio reddito è di circa 1600€ mensili, il suo di circa 800€.
Nel caso ci lasciassimo, oltre al mantenimento per il bambino, sarei costretto a pagare il mutuo anche se io me ne andassi di casa regalandole la mia quota di proprietà dell’immobile, visto il suo basso reddito?
Grazie mille

Studio Legale ACP & Partners
2 Novembre 2021 at 11:11
Buongiorno
La valutazione in questi casi è sempre rimessa al Giudice che sarà chiamato a contemperare gli interessi di entrambe le parti, vagliando ovviamente anche le relative possibilità economiche.
Cordiali saluti.

Chiara
4 Maggio 2022 at 14:59
Buongiorno
Convivo con il mio compagno in un appartamento di proprietà di entrambi con mutuo. Abbiamo una bambina di tre anni.
Le cose non vanno bene e lui vorrebbe che io lasciassi casa con la figlia, almeno temporaneamente.
Io posso andare dai miei ma lui non mi firma un documento nel quale dichiara di essere d’accordo.
Cosa rischio uscendo di casa senza nulla di scritto?
Grazie mille

Studio Legale ACP & Partners
11 Maggio 2022 at 17:38
Buonasera
Ha ragione a voler riportare la bozza di accordo per iscritto, onde evitare che in un futuro il Suo compagno possa rimangiarsi la parola e poi accusarla di aver repentinamente abbandonato il tetto coniugale.
Cordiali saluti

Bruno
24 Maggio 2022 at 22:25
Salve. Io e mio fratello abbiamo la piena proprietà di 1/6 a testa dell’abitazione dove mio padre vive con la sua seconda moglie.
Le nostre quote le abbiamo ricevute in eredita alla morte di nostra madre che era comproprietaria al 50% con nostro padre.
Essendo pieni proprietari di queste quote vorremmo sapere se, alla seconda moglie di mio padre, spetta il diritto di abitazione e se si quali diritti abbiamo noi per effetto della piena proprietà posseduta.

Studio Legale ACP & Partners

26 Maggio 2022 at 18:21
Buonasera
L’art 540 c.c. riserva al coniuge superstite il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare solamente se quest’ultima sia di proprietà del de cuius.
Ciò significa che in caso di immobile di proprietà di terzi o in comproprietà con terzi il diritto di abitazione non spetta.
Cordiali saluti

Cinzia
2 Settembre 2022 at 23:39
Salve, vorrei separarmi da mio marito. Abbiamo un figlio di sedici anni e una di undici, la casa è a intestata ad entrambi, ma lui dice che dovrei essere io a lasciarla.
Come devo comportarmi? Come faccio a portare via i bambini non avendo un reddito che mi permetta di mantenerli?

Studio Legale ACP & Partners
7 Settembre 2022 at 09:22
Buongiorno
Non deve assolutamente andare via di casa. Sarà poi il Giudice, in sede di separazione, a stabilire le modalità di assegnazione dell’immobile e di affido dei minori.
Cordiali saluti

Alfredo
4 Ottobre 2022 at 19:52
Buongiorno
Sono divorziato e sono comproprietario con la mia ex moglie di due immobili al 50% in comunione dei beni.
L’immobile dove vive lei ha un valore maggiore di quello dove vivo io, posso chiedere la piena proprietà e il conguaglio per la differenza di valore?
Grazie mille

Studio Legale ACP & Partners
5 Ottobre 2022 at 09:51
Buongiorno
Può iniziare un procedimento di divisione giudiziale, previo obbligatorio esperimento del tentativo di conciliazione, richiedendo lo scioglimento della comunione de residuo.
Sarà poi la Sua ex moglie a dover scegliere se richiedere l’assegnazione dell’immobile dove vive, con corresponsione del relativo conguaglio, oppure se optare per la vendita a terzi.
Cordiali saluti.

Gigi
27 Novembre 2022 at 23:54
Salve, io ho una casa composta da due appartamenti indipendenti e divisi anche in senso catastale (hanno solo il garage in comune), in caso mia moglie chieda il mio allontanamento dopo il divorzio e l’assegnazione dei figli posso comunque stabilirmi nel secondo appartamento che si trova al primo piano?
Grazie mille

Studio Legale ACP & Partners
29 Novembre 2022 at 11:30
Buongiorno
Potrebbe sicuramente essere una ipotesi percorribile, anche se la valutazione definitiva spetterebbe comunque al Giudice.
Cordiali saluti

Vale
8 Ottobre 2023 at 19:58
Buongiorno, convivo con il mio ex compagno e la casa è di entrambi, senza mutuo.
Se io vado via di casa lui in quanto tempo deve liquidarmi la quota?
O se non può farlo come riesco a prendere la mia parte?
Grazie mille

Studio Legale ACP & Partners
9 Ottobre 2023 at 11:05
Buongiorno,
Per quanto riguarda gli immobili in comproprietà, il Codice Civile prevede che il singolo comproprietario possa sempre richiedere la divisione giudiziale del bene in comune il quale, in caso di indivisibilità in natura, potrà essere assegnato ad uno dei due (previo pagamento del conguaglio) oppure essere venduto a terzi.
Cordiali saluti

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