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Come avviene la divisione dell’immobile in comunione ereditaria?

 
La divisione dell’immobile in comunione ereditaria è l’atto mediante il quale i coeredi pongono fine alla comunione ereditaria. Secondo l’art. 713 del codice civile ogni coerede può chiedere la divisione per sciogliere la comunione ereditaria.
Che cos’è la comunione ereditaria e qual è il procedimento da seguire per il suo scioglimento? Al momento del decesso del proprietario di un immobile (ad esempio una casa o un terreno) il bene passa in proprietà agli eredi secondo le rispettive quote. Ciascun coerede, dunque, non ottiene la proprietà di una specifica parte dell’immobile, ma solo una quota ideale sull’intero bene. Per tale ragione il diritto di ogni partecipante risulta limitato nel suo esercizio da quello degli altri.
La divisione dell’immobile in comunione può avvenire innanzitutto in via convenzionale: attraverso un contratto con cui i partecipanti si accordano per sciogliere la comunione e attribuirsi  se il bene immobile è facilmente divisibile, -una porzione che corrisponde al valore delle rispettive quote. Se invece non si raggiunge alcun accordo si deve ricorrere in Tribunale e davanti al Giudice anche un solo coerede può promuovere l’azione di divisione. Ma prima di avviare la causa in tribunale per dividere la casa in comunione tra i coeredi è necessario il cosiddetto tentativo di mediazione.
 
Divisione immobile in comunione ereditaria: come avviene? Risponde lo studio legale acp

Come funziona la divisione dell’immobile in comunione ereditaria? Contratto e tentativo di mediazione

Se l’immobile in comunione ereditaria non si può dividere in natura (ad esempio una casa) gli eredi possono decidere di assegnare il bene a uno solo di questi con liquidazione in denaro delle rispettive quote agli altri eredi. Come avviene la divisione di una casa in comunione tra eredi?
Divisione della casa
In caso di comunione ereditaria, ciascun coerede può proporre agli altri la divisione del bene tramite un accordo: un contratto con cui i coeredi decidono le modalità di divisione. E ciò in base a due casi specifici:
1.Bene facilmente divisibile (l’immobile possa essere diviso in più parti): a ciascuno dei
coeredi viene attribuita una porzione corrispondente al valore della propria quota di eredità;
2. Bene non facilmente divisibile: vendendo lo stesso si divide il ricavato oppure l’intero immobile viene assegnato a uno degli eredi e questo provvede al pagamento delle quote agli altri coeredi.
Il contratto deve essere redatto in forma scritta ed essere autenticato da un notaio e trascritto.
Tentativo di mediazione
Nel caso in cui i coeredi non riescano a trovare un accordo per dividere l’immobile in comunione ereditaria, prima di ricorrere al Tribunale, è necessario effettuare il tentativo di mediazione. L’erede invita gli altri coeredi a presentarsi davanti un organismo di mediazione ove ha sede il Tribunale competente. Tale procedura avviene in presenza di un mediatore, estraneo ai coeredi e imparziale rispetto alle parti. Lo scopo è di trovare un accordo bonario tra i coeredi che permetta di evitare il giudizio. Se non vi è tale tentativo la causa non può avere inizio.
Durante il primo incontro, il mediatore illustra tutti i principi che regolano la mediazione e lo scopo che si prefigge di raggiungere e invita le parti a esprimersi sulla volontà di continuare la mediazione stessa.
Se vi è volontà di continuare, la mediazione inizia con un percorso che si concluderà con un progetto che prevede la divisione della comunione avvalendosi, eventualmente, anche dell’aiuto di un tecnico.
L’accordo ha valore di una sentenza e può essere trascritto nei registri immobiliari.
Se il tentativo di mediazione risulta vano, la domanda giudiziale di divisione della comunione viene presentata con atto di citazione nei confronti di tutti gli eredi.

Come avviene la divisione giudiziale dell’immobile in comunione ereditaria?

Divisione immobile in comunione ereditaria: come avviene? Giurisprudenza spiegata dallo studio legale acp

La domanda giudiziale per ottenere la  divisione dell’immobile in comunione tra gli eredi va presentata innanzi al Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, ovvero nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto.
L’istanza può essere presentata da un singolo erede oppure da tutti in via congiunta. Al giudizio devono partecipare tutti i coeredi e si richiede la nomina di un avvocato o di un notaio che viene chiamato a svolgere tutti gli adempimenti necessari alla vendita dell’immobile.
Il professionista incaricato, sentite le parti e gli eventuali creditori iscritti, nel termine assegnato nel decreto di nomina, predispone il progetto di divisione o dispone la vendita dei beni non comodamente divisibili e dà avviso alle parti e agli altri interessati: in tal modo è possibile ricorrere al tribunale per opporsi ala vendita o per contestare il progetto di divisione.
Entro 30 giorni dal versamento del prezzo dell’immobile, il professionista incaricato procede con la predisposizione del progetto di divisione e ne dà avviso alle parti e agli altri interessati.
 

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