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Che cos’è e quanto dura il comodato d’uso

Il comodato d’uso è disciplinato dall’articolo 1803 e ss.  del Codice Civile. In particolare, l’art 1803  stabilisce che : “Il comodato è il contratto col quale una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile, affinchè se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito“.

In sostanza, grazie al comodato, una persona ottiene la possibilità di usare un bene (tipicamente un immobile) gratuitamente ma con l’obbligo di rispettare quanto stabilito dal Codice Civile.

 

Comodato d’uso, cosa dice il Codice Civile

comodato d'uso
Foto da Pixabay

Sebbene riceva il bene gratuitamente, il comodatario è tenuto a rispettare le previsioni dettate dal Codice Civile. L’articolo 1804 stabilisce che: “Il comodatario è tenuto a custodire e a conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia. Egli non può servirsene che per l’uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa. Non può concedere a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del comodante. Se il comodatario non adempie gli obblighi suddetti, il comodante può chiedere l’immediata restituzione della cosa, oltre al risarcimento del danno”.

Se il bene oggetto del comodato d’uso subisce un danno, che il comodatario avrebbe potuto evitare con una condotta diligente, allora ne è responsabile. Se invece lo utilizza più a lungo del dovuto, oppure in modo diverso da quanto stabilito, è responsabile anche del perimento non per causa sua. Perimento e deterioramento sono però trattati in modo diverso: il comodatario non risponde infatti del deterioramento, se questo avviene senza colpa o per effetto dell’uso stabilito dal contratto.

comodato d'uso
Foto da Pixabay

Il comodato d’uso è gratuito?

Nella maggior parte dei casi, il comodato d’uso è gratuito. Tuttavia, se ha per oggetto un immobile, è il comodatario a doversi fare carico delle spese (spese condominiali, utenze ecc.). Può dunque corrisponderle al comodante, ma solo in una misura che non ecceda il limite di queste spese. In caso contrario non sarebbe un comodato ma una locazione. Tuttavia, esistono casi di comodato d’uso oneroso. Ad esempio, il comodante può concedere al comodatario l’uso di un bene senza chiedergli un canone ma imponendogli in cambio la manutenzione dello stesso ( o di parti di esso).

Il contratto di comodato d’uso può anche avvenire in forma verbale, e non essere registrato. Se ha per oggetto un bene immobile, tuttavia, è soggetto a registrazione se redatto in forma scritta (entro 20 giorni dalla stipulazione dell’atto).

La durata

Il comodato d’uso può essere a tempo determinato oppure precario. Nel primo caso, nel contratto verrà inserita la sua durata. Nel secondo caso, e cioè in assenza di una durata, il comodatario deve restituire il bene non appena il comodante lo richiede (il preavviso non è richiesto).

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