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Compravendita merce di qualità inferiore a quella indicata dal venditore: diritto al risarcimento per il cliente insoddisfatto?

 
Diritto al risarcimento per il cliente insoddisfatto per avere acquistato un materiale che è risultato di qualità inferiore a quella indicata dal venditore. Per i Giudici il commerciante ha tratto in inganno il compratore.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 20977/20; depositata 1° ottobre).
 

Vendita merce di qualità inferiore a quella promessa dal venditore: obbligo di risarcimento in favore del cliente? Il caso

Compravendita merce di qualità inferiore a quella indicata dal venditore: diritto al risarcimento per il cliente insoddisfatto? Stusio legale acp

Un consumatore ha avviato una causa nei confronti di una società fornitrice di gres porcellanato. Il motivo della controversia è l’insoddisfazione del cliente per la non sufficiente qualità del materiale destinato alla pavimentazione della propria abitazione (nello specifico 100 mq). A suo dire la merce risulta «non essere “di prima scelta”, come invece garantito dalla società venditrice».
Per tale ragione il compratore porta in Tribunale il commerciante, domandando un adeguato ristoro economico.
I Giudici di merito accolgono la richiesta dall’uomo come assolutamente legittima. Conseguenziale la condanna della società venditrice alla quale viene addebitato il versamento di oltre 26mila euro come risarcimento per la merce di qualità inferiore a quella indicata all’atto dell’acquisto.
 

Risarcimento danni per vendita merce di qualità inferiore a quella indicata dal venditore: sentenza Cassazione

Compravendita merce di qualità inferiore a quella indicata dal venditore: diritto al risarcimento per il cliente insoddisfatto? Studio legale acp

Il ricorso in Cassazione da parte del negoziante si rivela infondato: i Giudici della Corte ritengono legittime le «lamentele del consumatore» in quanto «l’acquirente è stato tratto in inganno dalla società venditrice, che ha spacciato per piastrelle di prima scelta quelle che, in realtà, erano piastrelle di qualità inferiore». Per tale motivo si è imposto il risarcimento di oltre 26mila euro, in favore del cliente rimasto insoddisfatto per la qualità della merce.
 

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