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Se il coniuge frequenta siti d’incontri, la separazione è a carico suo

Con l’ordinanza n. 3879/21, depositata il 16 febbraio, la Cassazione ha confermato la decisione dei Giudici d’Appello: se il coniuge frequenta siti d’incontri, la separazione è a carico suo.

Se il coniuge frequenta siti d’incontri, la separazione è a carico suo – La vicenda

La vicenda ha per protagonista una donna che, scoperti i ripetuti tradimenti del marito, decideva di lasciare il tetto coniugale. Sia in Tribunale che in Corte d’Appello, la rottura del legame matrimoniale veniva addebitata all’uomo. Il marito si ritrovava dunque a dover pagare le spese di separazione, e a dover versare all’ex moglie un assegno mensile a titolo di mantenimento pari a 1.00o euro.

L’uomo si rivolgeva dunque in Cassazione che, però, confermava le decisioni Giudici dei primi due gradi. Anche per la Corte di Cassazione, infatti, la separazione è stata causata dalle condotte adulterine tenute dal marito.

Se il coniuge frequenta siti d'incontri

Decisivo a tal proposito non solo il riferimento all’infedeltà acclarata in un episodio, ma anche a solidi elementi indiziari, ossia “messaggi sul cellulare, fotografie prodotte dall’ex moglie” e “pagamenti per siti di incontri on line con donne“. Le obiezioni proposte dall’uomo, centrate su una presunta pacificazione con l’ex moglie e sul fatto di averle prestato assistenza durante una grave malattia, e mirate a dimostrare che “l’allontanamento della consorte dalla casa coniugale era stato improvviso e immotivato“, sono state dunque respinte.

Il ruolo dei siti d’incontri online nell’ambito di una separazione

Decisivo, nel caso preso in esame, non è stato solo il tradimento fisico: anche cercare altre compagne (o altri compagni) online è una forma di tradimento. Ancora una volta, a stabilirlo è stata la Corte di Cassazione. “La ricerca di relazioni extraconiugali tramite internet è circostanza oggettivamente idonea a compromettere la fiducia tra i coniugi e a provocare l’insorgere della crisi matrimoniale all’origine della separazione” scriveva nel 2018, pronunciandosi in merito ad una vicenda avvenuta in Emilia Romagna.

Se il coniuge frequenta siti d'incontri

Non c’è bisogno dunque di incontare fisicamente un partner, per consumare il tradimento e per vedersi imputare la colpa della separazione (con conseguente pagamento delle spese): anche se i rapporti rimangono nell’ambito del virtuale, il tradimento avviene. Il motivo? Un matrimonio si basa sulla fiducia reciproca. E frequentare siti di incontri, quella fiducia, inevitabilmente la tradisce.

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