Cosa accade se il comproprietario si rifiuta di affittare?

Cosa accade se il comproprietario si rifiuta di affittare?

La comproprietà di un immobile può generare complessità quando uno dei proprietari si oppone all’affitto. Cosa accade in questi casi? Questo articolo esplora le implicazioni legali e le soluzioni normative quando un comproprietario si rifiuta di concedere in affitto, delineando i diritti e gli obblighi di ciascuna parte coinvolta. Dall’autorizzazione necessaria alla dichiarazione dei redditi, scopri le dinamiche e le responsabilità che emergono in questa situazione.

La comproprietà di un immobile si ha quando due o più soggetti (ad esempio dei fratelli che ereditano una casa) detengono delle quote di proprietà su quel bene di cui risultano co-intestatari, ad esempio in virtù di una divisione giudiziale dei beni.

Ma quali sono le conseguenze se uno dei comproprietari rifiuta di concedere l’immobile in affitto?

Quindi, come nell’esempio sopra, cosa accade se vi è una casa in comproprietà tra fratelli (acquistata congiuntamente o ereditata) ed uno di loro vuole cedere in locazione l’immobile, mentre l’altro o gli altri si rifiutano?

Ecco le soluzioni normative in merito

Quale dei comproprietari può decidere se affittare o meno?

La legge prevede che anche uno solo dei cointestatari possa affittare la casa a terzi, stipulando un regolare contratto di locazione senza chiedere l’approvazione degli altri comproprietari.
L’opposizione del comproprietario non locatore, infatti, rileva solo se portata a conoscenza e manifestata prima della stipula del contratto ai sensi dell’art. 2031, co. 2, c.c.
Ciò deriva dal fatto che, agli occhi della legge, si configura la fattispecie di negotiorum gestio (gestione d’affari) compiuta nel presunto interesse comune.
Il contratto di locazione rimane dunque valido e non può essere reso inefficace, a tutela del conduttore/affittuario.
Infatti il terzo, nonché conduttore, non potrà subire interferenze o pregiudizi dai rapporti tra comunisti.
Tuttavia la legge prevede, in favore dei comproprietari in disaccordo, la possibilità di richiedere il risarcimento di eventuali danni.

locatore che consegna le chiavi di casa al conduttore

Che rapporto intercorre tra i comproprietari non locatori ed il conduttore?

Le Sezioni Unite della Cassazione, in una recente Sentenza, hanno avvallato l’orientamento secondo il quale un comproprietario non ha il diritto di pretendere le quote dell’affitto, fintanto che non abbia ratificato l’operato del gestore d’affari secondo l’art. 2023 c.c.

Chi deve dichiarare il reddito da affitto in caso di comproprietà?

In sede di dichiarazione dei redditi, tutti i comproprietari dell’immobile affittato (anche coloro che erano originariamente contrari) sono tenuti a dichiarare il reddito derivante dall’affitto, in relazione alla loro quota di proprietà, anche qualora non siano menzionati nel contratto di locazione.

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