Debiti ereditari: chi li deve pagare e quali decadono?

Debiti ereditari: chi li deve pagare e quali decadono?

Normalmente, quando una persona scompare, il suo patrimonio comprendente attività e passività (debiti ereditari) viene trasferito agli eredi attraverso la successione testamentaria o, in assenza di testamento, quella legale.

Gli eredi, secondo l’art. 754 del codice civile, diventano quindi corresponsabili anche dei debiti ereditari e sono tenuti a pagarli utilizzando il patrimonio del defunto.

Di seguito esamineremo quali di questi debiti vengono trasmessi, quali decadono, e come evitare di ricevere delle eredità eccessivamente gravate dal debito.

debiti ereditari: chi deve pagare?

Quali debiti si trasmettono dal defunto agli eredi

Quando si parla di debiti ereditari ci si riferisce solo a quei debiti che vengono trasmessi con la successione dopo la scomparsa del de cuius.

I debiti ereditari sono:

● Prestiti e mutui che erano intestati al defunto
● Tasse e sanzioni che il defunto era tenuto a pagare quando era ancora in vita
● Cartelle esattoriali
● Garanzie e fideiussioni bancarie
● Bollette intestate al de cuius che sono scadute prima del suo decesso
● Spese condominiali

Vi sono quindi alcuni debiti che invece non vengono trasmessi agli eredi e che decadono con la scomparsa del soggetto titolare

Quali debiti non si trasmettono

I creditori del de cuius non potranno esigere il pagamento di quei debiti che non sono legalmente trasmissibili agli eredi, essi sono:

Assegni di mantenimento all’ex coniuge. Qualora vi sia già stato il divorzio, l’ex coniuge perderà il diritto a tale assegno e alla successione ereditaria

Sanzioni penali. Non vengono trasmesse poiché aventi carattere strettamente personale. Nel caso di abuso edilizio però, l’ordine di demolizione (qualora emesso) potrà passare agli eredi che sono diventati titolari dell’immobile

Sanzioni amministrative e tributarie. Ad esempio, multe, imposte di enti amministrativi e debiti con Inps e Inail. Gli eredi saranno responsabili solamente dei pagamenti fiscali, ma non alle sanzioni

Debiti di gioco (che non sono obbligazioni naturali) e debiti ormai prescritti

Quali debiti decadono

Alcuni debiti invece, decadono direttamente con la scomparsa della persona che ne era responsabile, diventando quindi intrasmissibili agli eredi.

Tutte le obbligazioni naturali, le pene pecuniarie, le sanzioni e le multe, oltre che tutte le insolvenze cadute in prescrizione, sono debiti che decadono con la scomparsa del soggetto, uscendo quindi dalle responsabilità dei suoi eredi.

È importante che gli eredi, all’apertura delle successioni, siano ben informati su quali debiti saranno tenuti a pagare e quali no, potendo così prendere decisioni legali e finanziarie più accurate ed evitare di dover assolvere debiti che non gli spetta pagare.

Chi è tenuto a pagare i debiti ereditari

Ogni erede, accettata l’eredità, diviene corresponsabile insieme agli altri coeredi per i debiti del de cuius, proporzionalmente a quanto ricevuto in in base alle quote ereditarie.

Ciò consente ai creditori di potersi rivalere su ciascun erede, ma solo nei limiti della quota che costui abbia ricevuto in eredità.

Nel caso dei debiti riguardanti le imposte sul reddito e le imposte di successione, il creditore (cioè lo Stato) potrà (se necessario) rivalersi anche su un solo erede per l’intero importo da pagare.

chi è tenuto a pagare i debiti ereditari?

Come evitare di pagare i debiti ereditari

Se dopo un’attenta analisi del patrimonio attivo (immobili, conti correnti e pensioni) e di quello passivo (debiti) ci si accorge che l’eredità sarebbe eccessivamente gravosa, si hanno due opzioni:

1. Rinunzia all’eredità. Di norma questo istituto ha una scadenza di dieci anni dalla morte del soggetto, ma in caso di eredità passive (cioè con debiti che superano il patrimonio complessivo) si hanno tre mesi per rinunziare tramite comunicazione al Notaio o al Tribunale competente

2. Accettazione con beneficio d’inventario. Essa consente di tenere separato il patrimonio del defunto da quello dell’erede, in modo che questi sia tenuto a pagare i debiti ereditari solamente con il patrimonio del de cuius, senza intaccare quello personale

Come si fa a sapere l’ammontare dei debiti ereditari

Prima di delineare il procedimento per conoscere i debiti del defunto, è importante ricordare agli eredi che esiste la possibilità di definire con maggior precisione la massa dei beni ereditari a disposizione attraverso la collazione ereditaria.

Tornando al debito ereditario, per conoscere l’ammontare delle passività del de cuius

Questo può essere fatto rivolgendosi all’ufficio Riscossione dell’Agenzia delle Entrate, chiedendo un resoconto completo tramite l’estratto di ruolo, che indicherà agli eredi quali sono le cartelle ancora pendenti con i loro relativi importi e le causali.

Questa procedura può essere effettuata tramite e-mail o presso lo sportello più vicino alla residenza del defunto. Sarà necessario presentare la seguente documentazione:

● il certificato di morte del defunto
● il documento d’identità ed il codice fiscale di chi fa la richiesta
● una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nella successione
● la delega da parte degli altri eredi (se presenti)

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