Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento

Se vuoi approfondire come vengono distribuite le quote ereditarie, sia in presenza che in assenza di un testamento, sei nel posto giusto. Nel presente articolo, esploreremo dettagliatamente le norme stabilite dal Codice Civile per determinare i beneficiari dell'eredità e come calcolare le quote spettanti a ciascun individuo. Inoltre, per offrirti una panoramica ancora più chiara e completa, ti forniremo delle tabelle riepilogative che illustrano in modo accurato la ripartizione delle quote ereditarie.

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento. img notaio con clienti

Divisione delle quote ereditarie senza testamento: Chi ha diritto e come avviene la ripartizione

Nel caso in cui, dopo il decesso del familiare, si venga a scoprire che il defunto non ha lasciato alcun testamento, è importante conoscere come vengono assegnate e ripartite le quote di eredità.

Diritti del coniuge superstite nell'eredità senza testamento

Il coniuge superstite ha diritto all'eredità del defunto anche in assenza di un testamento.

Moglie o marito ereditano sempre se uno dei due viene a mancare, anche in presenza di altri parenti a cui spettano le quote.

Tale diritto permane anche in casi di separazione con alcune eccezioni.

Eccone alcune:
- Se il coniuge superstite è stato dichiarato dal Giudice responsabile del fallimento del matrimonio, non ha diritto all’eredità.
- Nel caso in cui il coniuge superstite abbia avuto riconosciuto dal Giudice il diritto ad un assegno alimentare vitalizio, ha diritto all’eredità.
- Se il coniuge superstite rinuncia all’eredità ha il diritto alla pensione di reversibilità.

Il coniuge, anche in caso di separazione, ha sempre il diritto di abitare nella casa familiare (diritto di abitazione), garantendo così la sua protezione e stabilità.

In caso di divorzio, il coniuge perde il diritto alla successione, ovvero non avrà diritto automatico all'eredità dei beni del coniuge defunto.

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento. Img due euro a monete

Diritti dei figli nell'eredità senza testamento

I figli, indipendentemente dal loro status legale (legittimi, naturali o adottivi), hanno sempre diritto all'eredità. Nel caso in cui ci siano più figli e uno di loro rinunci alla successione, le quote di eredità vanno all'altro figlio e ai figli di chi ha rinunciato, con la quota di questi ultimi che va divisa tra di loro.

Per esempio, se il defunto lascia solo due figli, Francesco ed Elena, e quest'ultima ha due figli, Mauro e Claudio, e se Francesco rinuncia alla successione, Elena eredita il 50% dei beni, mentre il restante 50% viene diviso tra Mauro (il 25%) e Claudio (l'altro 25%).

In questo modo, la rinuncia di uno dei figli non preclude l'eredità degli altri, ma comporta una redistribuzione delle quote ereditarie per garantire una giusta divisione dei beni tra i beneficiari.

Diritti dei fratelli, sorelle, genitori e ascendenti nell'eredità senza testamento

Se non sono presenti discendenti, le quote di eredità vengono assegnate ai fratelli, alle sorelle o ai genitori.

Per quanto riguarda invece gli ascendenti del defunto, se il defunto non ha figli, nipoti, genitori, fratelli o sorelle, le quote di eredità sono suddivise come segue:
- Il 50% degli averi spetta agli ascendenti del ramo paterno della famiglia (come nonni o bisnonni).
- L'altro 50% degli averi va agli ascendenti del ramo materno della famiglia.

Tuttavia, se gli ascendenti non sono di pari grado di parentela, l'eredità viene assegnata al familiare più prossimo in linea di parentela.

Ad esempio, se il defunto lascia solamente un nonno paterno e un bisnonno materno, l'intera eredità andrà al nonno paterno, poiché è il familiare più prossimo.

In questo modo, le quote di eredità vengono distribuite tra gli ascendenti in base al ramo di provenienza, garantendo una suddivisione equa dei beni tra i familiari più stretti.

Parenti Lontani e Ascendenti nell'Eredità

Se il defunto non ha figli, genitori, nipoti, fratelli, sorelle o altri ascendenti, le quote di eredità vanno a parenti più lontani, seguendo la seguente gerarchia:
-Zii di 3° grado
-Prozii e cugini di 4° grado
-Cugini di secondo grado o prozio di un genitore (5° grado)
-Cugini di terzo grado o prozio del mondo (6° grado)
-Se non ci sono parenti entro il 6° grado di parentela, le quote di eredità vanno allo Stato.

Questa successione degli eredi segue l'ordine di parentela più lontano, in cui i parenti di grado successivo sono chiamati ad ereditare in mancanza di parenti di grado precedente.

Eredità: come si dividono le quote ereditarie senza testamento?

Ecco come vengono ripartite le quote di eredità senza testamento in caso di una situazione che coinvolge il coniuge superstite:

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento. Img tabella Ripartizione delle Quote di Eredità senza Testamento per il Coniuge Superstite

Ecco invece come vengono ripartite le quote di eredità senza testamento in assenza di coniuge:

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento. IMG tabella Ripartizione delle Quote di Eredità senza Testamento per il Coniuge Superstite in Assenza di Coniuge (1)

Se invece non sopravvive nessun parente l’intera eredità va allo Stato.

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento. img calcolo delle quote di eredità e diritti legati alla successione

Divisione delle quote ereditarie con testamento

Secondo la legge, è possibile disporre soltanto di una parte dell'eredità, chiamata "quota disponibile", mentre il resto, noto come "legittima", deve essere destinato ai parenti più stretti in base alla "successione necessaria".

Ecco come calcolare le quote di legittima di eredità che spettano ai parenti più stretti.

Il coniuge (o compagno/a) ha diritto a una quota di legittima, che varia a seconda dei parenti con cui il defunto ha avuto dei figli.

Ecco i casi più comuni:

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento img tabella Ripartizione delle Quote di Eredità con Testamento per il Coniuge Superstite

Se invece manca il Coniuge (o compagno/a):

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento img tabella Ripartizione delle Quote di Eredità con Testamento in assenza di Coniuge

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento

Se vuoi approfondire come vengono distribuite le quote ereditarie, sia in presenza che in assenza di un testamento, sei nel posto giusto. Nel presente articolo, esploreremo dettagliatamente le norme stabilite dal Codice Civile per determinare i beneficiari dell'eredità e come calcolare le quote spettanti a ciascun individuo. Inoltre, per offrirti una panoramica ancora più chiara e completa, ti forniremo delle tabelle riepilogative che illustrano in modo accurato la ripartizione delle quote ereditarie.

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento. img notaio con clienti

Divisione delle quote ereditarie senza testamento: Chi ha diritto e come avviene la ripartizione

Nel caso in cui, dopo il decesso del familiare, si venga a scoprire che il defunto non ha lasciato alcun testamento, è importante conoscere come vengono assegnate e ripartite le quote di eredità.

Diritti del coniuge superstite nell'eredità senza testamento

Il coniuge superstite ha diritto all'eredità del defunto anche in assenza di un testamento.

Moglie o marito ereditano sempre se uno dei due viene a mancare, anche in presenza di altri parenti a cui spettano le quote.

Tale diritto permane anche in casi di separazione con alcune eccezioni.

Eccone alcune:
- Se il coniuge superstite è stato dichiarato dal Giudice responsabile del fallimento del matrimonio, non ha diritto all’eredità.
- Nel caso in cui il coniuge superstite abbia avuto riconosciuto dal Giudice il diritto ad un assegno alimentare vitalizio, ha diritto all’eredità.
- Se il coniuge superstite rinuncia all’eredità ha il diritto alla pensione di reversibilità.

Il coniuge, anche in caso di separazione, ha sempre il diritto di abitare nella casa familiare (diritto di abitazione), garantendo così la sua protezione e stabilità.

In caso di divorzio, il coniuge perde il diritto alla successione, ovvero non avrà diritto automatico all'eredità dei beni del coniuge defunto.

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento. Img due euro a monete

Diritti dei figli nell'eredità senza testamento

I figli, indipendentemente dal loro status legale (legittimi, naturali o adottivi), hanno sempre diritto all'eredità. Nel caso in cui ci siano più figli e uno di loro rinunci alla successione, le quote di eredità vanno all'altro figlio e ai figli di chi ha rinunciato, con la quota di questi ultimi che va divisa tra di loro.

Per esempio, se il defunto lascia solo due figli, Francesco ed Elena, e quest'ultima ha due figli, Mauro e Claudio, e se Francesco rinuncia alla successione, Elena eredita il 50% dei beni, mentre il restante 50% viene diviso tra Mauro (il 25%) e Claudio (l'altro 25%).

In questo modo, la rinuncia di uno dei figli non preclude l'eredità degli altri, ma comporta una redistribuzione delle quote ereditarie per garantire una giusta divisione dei beni tra i beneficiari.

Diritti dei fratelli, sorelle, genitori e ascendenti nell'eredità senza testamento

Se non sono presenti discendenti, le quote di eredità vengono assegnate ai fratelli, alle sorelle o ai genitori.

Per quanto riguarda invece gli ascendenti del defunto, se il defunto non ha figli, nipoti, genitori, fratelli o sorelle, le quote di eredità sono suddivise come segue:
- Il 50% degli averi spetta agli ascendenti del ramo paterno della famiglia (come nonni o bisnonni).
- L'altro 50% degli averi va agli ascendenti del ramo materno della famiglia.

Tuttavia, se gli ascendenti non sono di pari grado di parentela, l'eredità viene assegnata al familiare più prossimo in linea di parentela.

Ad esempio, se il defunto lascia solamente un nonno paterno e un bisnonno materno, l'intera eredità andrà al nonno paterno, poiché è il familiare più prossimo.

In questo modo, le quote di eredità vengono distribuite tra gli ascendenti in base al ramo di provenienza, garantendo una suddivisione equa dei beni tra i familiari più stretti.

Parenti Lontani e Ascendenti nell'Eredità

Se il defunto non ha figli, genitori, nipoti, fratelli, sorelle o altri ascendenti, le quote di eredità vanno a parenti più lontani, seguendo la seguente gerarchia:
-Zii di 3° grado
-Prozii e cugini di 4° grado
-Cugini di secondo grado o prozio di un genitore (5° grado)
-Cugini di terzo grado o prozio del mondo (6° grado)
-Se non ci sono parenti entro il 6° grado di parentela, le quote di eredità vanno allo Stato.

Questa successione degli eredi segue l'ordine di parentela più lontano, in cui i parenti di grado successivo sono chiamati ad ereditare in mancanza di parenti di grado precedente.

Eredità: come si dividono le quote ereditarie senza testamento?

Ecco come vengono ripartite le quote di eredità senza testamento in caso di una situazione che coinvolge il coniuge superstite:

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento. Img tabella Ripartizione delle Quote di Eredità senza Testamento per il Coniuge Superstite

Ecco invece come vengono ripartite le quote di eredità senza testamento in assenza di coniuge:

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento. IMG tabella Ripartizione delle Quote di Eredità senza Testamento per il Coniuge Superstite in Assenza di Coniuge (1)

Se invece non sopravvive nessun parente l’intera eredità va allo Stato.

Divisione delle quote ereditarie con e senza testamento. img calcolo delle quote di eredità e diritti legati alla successione

Divisione delle quote ereditarie con testamento

Secondo la legge, è possibile disporre soltanto di una parte dell'eredità, chiamata "quota disponibile", mentre il resto, noto come "legittima", deve essere destinato ai parenti più stretti in base alla "successione necessaria".

Ecco come calcolare le quote di legittima di eredità che spettano ai parenti più stretti.

Il coniuge (o compagno/a) ha diritto a una quota di legittima, che varia a seconda dei parenti con cui il defunto ha avuto dei figli.

Ecco i casi più comuni:

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Se invece manca il Coniuge (o compagno/a):

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