Esdebitazione: cos’è e come farne uso

Esdebitazione: cos’è e come farne uso

L’esdebitazione è una procedura legale che ha come scopo quello di aiutare chi si trovi in una condizione di indebitamento ad uscire dalla pressione dei debiti, liberandosi (in tutto o in parte) di essi e di riprendere l’eventuale attività economica che svolgeva in precedenza.

 

Ambito di applicazione dell’esdebitazione

L’esdebitazione, a norma dell’art. 142 della Legge Fallimentare, è un istituto che si rivolgeva, inizialmente, agli imprenditori già falliti e che rispettano determinati requisiti, per aiutarli a riprendere la produttività economica, liberarsi dai debiti e ritornare sul mercato attivamente.

Successivamente, la celebre Legge 3 del 2012 ha esteso l’esdebitazione anche ai soggetti “non fallibili”, come ad esempio le piccole imprese al di sotto della soglia della fallibilità legale, i professionisti e i consumatori privati.

Il tutto è stato ulteriormente agevolato dalla Direttiva UE 2019/1023 (c.d. Direttiva Insolvency) che ha ribadito e promosso la possibilità di una rapida esdebitazione dei soggetti indebitati, a beneficio del sistema economico nella sua interezza.

Infine, Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.lgs. n. 14/2019) entrato in vigore il 15 luglio 2022, ha modificato e rafforzato l’istituto rispetto alla legge fallimentare, disciplinando in modo compiuto e organico, in attuazione dei principi della Direttiva Insolvency, e sostituendo la disciplina di cui alla Legge 3 del 2012.

Soggetti che possono accedere all’esdebitazione

In sintesi, la procedura di esdebitazione è quindi riservata a quei soggetti non fallibili, che versino in condizioni di grave indebitamento e non possano quindi soddisfare pienamente i propri creditori terzi, nella fattispecie:

● piccoli imprenditori
● commercianti
● artigiani
● professionisti
● agricoltori
● start up innovative
● imprenditori sotto la soglia della fallibilità
● privati cittadini senza partiva IVA

I privati cittadini possono accedere alla procedura qualora i debiti siano stati contratti per finalità differenti rispetto all’esercizio dell’attività d’impresa o dell’attività professionale.

Per questi soggetti è possibile avviare la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, alla quale conseguirà un piano del consumatore atto a ripartire il debito fra i loro creditori tramite una ristrutturazione debitoria.

L’organo competente allo svolgimento di detta procedura è l’OCC, Organo per la Composizione della Crisi da sovraindebitamento.

Tale organo, una volta appurata la sussistenza dei requisiti di legge per l’accesso alla procedura da sovraindebitamento, nominerà una figura professionale che si occuperà di affiancare i debitori nella ripartizione del debito al fine di soddisfare i creditori.

liberarsi dal debito

Condizioni per accedere all’esdebitazione

Nonostante nel tempo l’esdebitazione sia stata estesa e promossa, possiede comunque dei rigidi requisiti che i soggetti richiedenti devono rispettare per potervi accedere, tali requisiti sono:

1. che il soggetto abbia cooperato con gli organi della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione utile all’accertamento dell’entità del debito e adoperandosi per il corretto svolgimento delle operazioni

2. non abbia ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedura;

3. non abbia violato le disposizioni contenute nell’articolo 48 della Legge Fallimentare

4. non abbia beneficiato di altra esdebitazione nei dieci anni precedenti la richiesta

5. non abbia sottratto l’attivo o esposto passività insussistenti, cagionato o aggravato il dissesto complicando la ricostruzione del patrimonio e dei movimenti economici e di affari o fatto ricorso abusivo al credito

6. non sia stato condannato, con sentenza passata in giudicato, per bancarotta fraudolenta o per delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio, e altri delitti compiuti in connessione con l’esercizio dell’attività d’impresa, salvo che per tali reati sia intervenuta la riabilitazione.
Se è in corso il procedimento penale per uno di tali reati, il tribunale sospende il procedimento fino all’esito di quello penale.

Vi sono tuttavia delle casistiche in cui la procedura di esdebitazione non può essere concessa, ad esempio qualora non siano stati soddisfatti, neppure in parte, i creditori concorsuali.

Esclusione dall’esdebitazione

Alcuni elementi del debito restano però esclusi dall’esdebitazione. Essi sono:

● gli obblighi di mantenimento e alimentari e comunque le obbligazioni derivanti da rapporti estranei all’esercizio dell’impresa

● i debiti per il risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale nonché le sanzioni penali ed amministrative di carattere pecuniario che non siano accessorie a debiti estinti.

Sono invece fatti salvi i diritti vantati dai creditori nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso.

cancellazione dei debiti

La procedura di esdebitazione

Semplificando, la seguente procedura è quella prevista per avviare l’esdebitazione:

1. Il debitore porta in Tribunale tutta la documentazione relativa ai conti e ai debiti contratti

2. Il Tribunale nomina un OCC (Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento), che può essere formato per lo più da professionisti come commercialisti di fiducia o avvocati, ma possono prendervi parte anche le Pubbliche Amministrazioni, come ad esempio il comune di appartenenza.

3. L’OCC, a seguito di una valutazione della situazione debitoria del soggetto, gli proporrà una delle seguenti opzioni:

a. Un piano di rientro per il quale almeno il 60% dei creditori sia favorevole

b. Il Giudice decide quali beni del soggetto saranno venduti e quali creditori saranno rimborsati con il ricavato

c. La vendita in blocco dell’intero patrimonio, con conseguente eliminazione del debito

Conclusioni

Il sovraindebitamento crea un terreno fertile per usurai e malintenzionati, contribuisce allo sfruttamento del lavoro in nero ed intasa i Tribunali civili di cause inerenti ad esso.

È sempre consigliabile, prima di considerare qualsiasi altra opzione, rivolgersi ad un avvocato competente in materia, al fine di ricevere una consulenza mirata che aiuti il soggetto in sovraindebitamento ad uscire dalla crisi e cancellare definitivamente il proprio debito.

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