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Figlia economicamente non autosufficiente per inerzia? Il suo assegno di mantenimento può essere revocato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18785/21 depositata il 2 luglio scorso.

Se l’assegno di mantenimento è un diritto del figlio anche maggiorenne, qualora fosse disoccupato, è bene ricordare che tale assegno non ha una durata illimitata. Anzi, se la mancata indipendenza economica è dovuta all’inerzia del ragazzo/a, che nulla fa per trovare un’occupazione o per acquisire competenze professionali, lo stesso può essere revocato. Così come può esserlo nel caso in cui a a causare la disoccupazione siano esclusivamente fattori oggettivi legati all’andamento dell’occupazione e del mercato del lavoro.

non autosufficente per inerzia

Figlia non autosufficiente per inerzia e assegno di mantenimento – La vicenda

La vicenda ha per protagonista un padre separato, che si rivolgeva al Tribunale di Messina chiedendo la revoca dell’assegno di mantenimento nei confronti dell’ex moglie e della figlia. I giudici di primo grado accoglievano parzialmente la sua richiesta, revocando l‘assegno divorzile a sostegno dell’ex moglie ma confermavano l’obbligo dell’assegno di mantenimento nei confronti della figlia. L’uomo si rivolgeva dunque alla Corte d’Appello, che gli dava ragione.

A seguito della sentenza di secondo grado, la moglie ricorreva in Cassazione. Secondo la donna, la Corte d’Apello avrebbe omesso di accertare se la figlia fosse nelle condizioni per poter essere economicamente autosufficiente e se l’atteggiamento dipendesse effettivamente dalla sua inerzia. Tuttavia, i giudici così motivavano: “Il diritto del figlio maggiorenne al mantenimento si giustifica all’interno e nei limiti del perseguimento di un progetto educativo e di un percorso formativo, tenendo conto delle sue capacità, inclinazioni ed aspirazioni, considerato che la funzione educativa del mantenimento è nozione idonea a circoscrivere la portata dell’obbligo di mantenimento sia in termini di contenuto, sia di durata, avendo riguardo al tempo occorrente e mediamente necessario per il suo inserimento nella società”, come già stabilito dalla Cassazione nel 2016.

assegno di mantenimento

La decisione della Corte di Cassazione

Anche nella vicenda in questione, la Corte di Cassazione lo ha ribadito: il figlio economicamente non autosufficiente per inerzia non ha diritto all’assegno di mantenimento.

Il principio è il seguente: l’assegno di mantenimento non svolge una funzione assistenziale incondizionata dei figli maggiorenni disoccupati, di contenuto e durata illimitata. Anzi, se il mancato raggiungimento dell’indipendenza economica dipende dall’atteggiamento del figlio, il genitore non è tenuto a mantenerlo.

Per questo motivo, la Corte Suprema ha rigettato il ricorso avanzato dall’ex moglie condannandola al pagamento delle spese processuali.

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