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Non si deve guidare dopo aver assunto bevande alcoliche!

L’assunzione di alcool compromette la capacità di concentrazione e la rapidità dei riflessi, indispensabili per la sicurezza stradale.

Per questo il nostro Codice della Strada sanziona la guida in stato di ebbrezza.

1) Cosa si intende per guida in stato ebbrezza?

La legge considera “in stato di ebbrezza” chiunque presenti un valore di concentrazione alcolica nel sangue superiore allo 0,5 (grammi per litro).

Pertanto, il conducente di un veicolo, che, sottoposto ad alcoltest, manifesti un tasso alcolemico superiore al limite indicato, incorrerà nelle sanzioni previste per la guida in stato di ebbrezza (art.186 Codice della strada).

Le sanzioni variano in relazione al tasso alcolico accertato e si possono distinguere tre ipotesi:

Lieve: valore accertato superiore a 0,5 ed inferiore a 0,8 (g/l);

Media: valore accertato superiore a 0,8 ed inferiore a 1,5 (g/l);

Grave: valore accertato superiore a 1,5 (g/l);

Sanzioni
Da 0,5 a 0,8 (g/l)
Da 0,8 a 1,5 (g/l)
> 1,5 (g/l)
Sospensione patente3 – 6 mesi6 mesi – 1 anno1 anno – 2 anni
Ammenda
€ 500 – € 2000
€ 800 – € 3.200
€ 1.500 – € 6.000
Procedimento penale
NO
SI (arresto fino a
6 mesi)
SI (arresto da 6
mesi ad 1 anno)

Ulteriori eventualità:

1. Se il guidatore non è il proprietario del veicolo, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata.

2. La patente di guida è sempre revocata se, nei due anni successivi alla condanna, viene nuovamente accertato il reato di guida in stato di ebbrezza (in caso di recidiva nel biennio).

3. L’ammenda prevista è aumentata (sino a ½) se il reato è commesso tra le 22:00 e le 7:00.

4. Al momento dell’accertamento le Forze dell’Ordine che effettuano il verbale ritirano sempre temporaneamente la patente.

5. Nelle ipotesi più gravi, al termine del processo è sempre disposta la confisca del veicolo, salvo che questo non appartenga a persona estranea al reato.

2) Come comportarsi in caso di accertamento?

Per verificare lo “stato di ebbrezza”, l’organo accertatore competente (Polizia Municipale, Polizia Stradale, Carabinieri) ha il potere di sottoporre il conducente, fermato alla guida di un veicolo, a controlli mediante l’uso di apparecchi autorizzati, cosiddetti alcoltest.

È bene, innanzitutto, sapere che tale accertamento rappresenta un “atto urgente ed indifferibile” (di cui all’art. 354 c.p.p.), per questa ragione il conducente non può rifiutarsi di sottoporsi all’accertamento.

Nel caso di rifiuto di sottoporsi al controllo dell’etilometro, infatti, la legge stabilisce l’applicazione delle sanzioni previste per l’ipotesi più grave di guida in stato d’ebbrezza.

Il conducente, dunque, è obbligato a sottoporsi alla verifica dell’alcoltest,ma deve essere avvisato della facoltà di farsi assistere da un difensore (come previsto dall’art. 114 disp. att. c.p.p.).

In mancanza di questo avviso, l’alcoltest sarà nullo e non potrà, quindi, costituire prova della guida in stato di ebbrezza (così, Cassazione, sent. 17 ottobre 2013, n. 42667).

Bisogna, tuttavia, fare attenzione, in quanto, affinché l’accertamento dell’alcoltest sia nullo, la nullità deve essere contestata prima del compimento dell’atto o, se questo non è possibile, immediatamente dopo (art. 182, co. 2 c.p.p.).

È consigliabile, in ogni caso, sempre avvalersi della facoltà di farsi assistere da un difensore e contattare immediatamente il proprio avvocato affinché assista allo svolgimento dell’alcoltest.

3) Cosa accade a seguito dell’accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza?

Nel caso di ipotesi in cui il tasso alcolemico rilevato sia inferiore a 0,8 (g/l), non ci sarà reato, ma semplice illecito amministrativo. Pertanto, il trasgressore non andrà incontro a processo penale, ma subirà la sola applicazione della sanzione pecuniaria (oltre alla sospensione della patente da 3 a 6 mesi).

Nel caso di ipotesi in cui il tasso alcolemico rilevato sia superiore allo 0,8 (g/l), si configurerà il reato di guida in stato d’ebbrezza.

Ciò significa che la Polizia o i Carabinieri trasmetteranno immediatamente il verbale alla Procura della Repubblica presso il Tribunale del luogo dove è stato commesso il fatto.

Dalla trasmissione del suddetto verbale inizia il procedimento penale a carico dell’interessato.

A questo punto, solitamente, dopo qualche mese, il trasgressore riceve la notifica di un decreto penale di condanna, nel quale sono indicate le sanzioni comminate (di rado, invece, accade che si riceva una citazione a giudizio immediato).

Contro il decreto penale di condanna si può proporre, entro quindici giorni dalla notifica, opposizione con la quale ha inizio un processo penale ordinario.

È bene valutare attentamente, caso per caso, con la guida di un avvocato l’opportunità di proporre o meno opposizione al decreto di condanna ricevuto.

4) È possibile sostituire la pena con Lavori di pubblica utilità?

. L’art 186 co 9 bis del Codice delle Strada prevede infatti la possibilità per il trasgressore (fuori dai casi di incidente stradale provocato dal guidatore in stato di ebbrezza) di ottenere la sostituzione della pena detentiva e/o pecuniaria con lavori di pubblica utilità (LPU). La sostituzione è ammissibile solo per una volta.

Il lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di un’attività non retribuita in favore della collettività, da svolgere preferibilmente nel campo della educazione e sicurezza stradale oppure presso centri di assistenza sociale, volontariato o di lotta alle dipendenze.

Per calcolare la durata del lavoro da svolgere, bisognerà considerare il numero di giorni di detenzione cui si è stati condannati e/o l’importo dell’ammenda irrogata; secondo il Codice della Strada, infatti, ogni giorno di lavoro effettuato equivale ad € 250 di pena. Quindi, una multa di € 750 equivale a 3 giorni di LPU, una di € 1000 a 4 giorni di LPU, una di € 1.250 a 5 giorni di LPU e così via.

 Facciamo un esempio plausibile:

Condanna per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico
pari a 0,90 G/l
Sospensione patente per 6 mesi + 15 giorni di arresto + € 1.000 di     ammenda
Conversione in LPU
 
Sospensione patente per 6 mesi + 19 giorni di LPU (15 giorni +
4 giorni)

Prima di effettuare la richiesta di sostituzione della pena con i lavori socialmente utili è sempre bene individuare una struttura che sia disposta ad accogliere il trasgressore per lo svolgimento del lavoro, magari attraverso una dichiarazione di disponibilità.

In caso di positivo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, il giudice dichiara estinto il reato, dispone la riduzione a metà della sospensione della patente e revoca la eventuale confisca del veicolo.

In caso di esito negativo, il giudice dispone la revoca della pena sostitutiva ed il ripristino di quella sostituita e delle sanzioni accessorie.

 

5) Le ultime novità giurisprudenziali: il reato di guida di bicicletta in stato d’ebbrezza

Con la sentenza del febbraio 2015 (n. 4893 del 02.02.2015), la Corte di Cassazione ha affermato che il reato di guida di stato di ebbrezza, di cui all’art. 186 del Codice della Strada, può essere commesso anche alla guida di una bicicletta.

La Suprema Corte afferma, infatti, che, pur se priva di motore, la bicicletta rappresenta comunque mezzo idoneo ad interferire con il sicuro e regolare andamento della circolazione stradale, e conseguentemente di pericolo se guidata da un soggetto in stato di ebbrezza.

Pertanto, anche i ciclisti dovranno prepararsi alla prova del palloncino.

Per ulteriori informazioni in merito o per una consulenza con un nostro legale contattaci al n. 091/585864, ovvero manda una mail a info@studiolegaleacp.it ovvero ancora su skype, aggiungendo l’account studiolegaleacp, un nostro esperto sarà a tua completa disposizione.

 

 

 

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