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Il comproprietario può vendere la sua quota senza avvisare gli altri?

Prima di capire se il comproprietario può vendere la sua quota senza avvisare gli altri, è necessario comprendere il concetto di comproprietà. L’ istituto giuridico della comproprietà prevede che  i diritti reali su un determinato bene siano esercitati da più persone. Tipicamente, si verifica tale situazione in caso di successione ereditaria.

Non necessariamente le quote devono essere tutte uguali. Anzi, spesso sono diverse (nell’eredità alla moglie spetta il 50% dei beni, ai figli il restante 50% a prescindere da quanti siano). In caso di coniugi in comunione di beni, invece, la comproprietà è al 50-50.

Ecco dunque che, la comproprietà, può derivare da un’eredità, dalla comunione legale dei beni oppure dalla multiproprietà (con diversi soggetti che acquistano insieme un determinato bene, generalmente la casa delle vacanze).

Il comproprietario può vendere la sua quota

Il comproprietario può vendere la sua quota senza avvisare?

La comproprietà non è per sempre: si può sempre scegliere di uscirne e, a dispetto di ciò che si crede, non c’è il diritto di prelazione.

Cos’è il diritto di prelazione? È la precedenza che, alcuni soggetti, hanno in caso di vendita. Tale diritto sussiste però principalmente in tre casi:

  • se l’erede vuole vendere la sua quota di eredità, i coeredi hanno la precedenza nell’acquisto;
  • se il proprietario vuole vendere casa, l’affittuario ha la precedenza nell’acquisto a patto che non possieda altri immobili ad uso abitativo;
  • se il proprietario vuole vendere un terreno, hanno la precedenza nell’acquisto l’affittuario che da almeno due anni lo coltiva e – successivamente – il proprietario del terreno confinante

Accettazione dell'eredità: come avviene e quali sono i termini? Studio legale acp

Ecco dunque che il comproprietario può vendere la sua quota d’immobile senza avvisare gli altri comproprietari e senza doverli preferire a terzi. Oppure può donarla, in totale autonomia. È possibile che i comproprietari vengano avvisati della vendita anche successivamente al rogito, senza aver potuto partecipare alla vendita facendo la loro offerta.

Il consiglio, tuttavia, è sempre quello di cercare un accordo tra comproprietari. Talvolta la miglior soluzione è vendere il bene per intero dividendo poi il ricavato o, ancora più spesso, è uno dei comproprietari ad acquistare la quota in vendita. Se poi nessuno fosse disposto ad acquistare la quota, né tra i comproprietari né un terzo estraneo, è possibile ricorrere in Tribunale chiedendo la divisione giudiziale. Spetta al giudice verificare se il bene può essere diviso naturalmente.. In caso contario (ed in mancanza di richieste di assegnazioe da parte delibaltri comproprietari) si procederà alla vendita coattiva a terzi. Vendita, questa, a cui possono partecipare anche i comproprietari e il cui ricavato andrà diviso tra chi ne ha il diritto.

Per maggiori informazioni, contattaci al n. 091585864, o manda una mail a info@studiolegaleacp.it oppure ancora su Skype, aggiungendo l’account studiolegaleacp, un nostro esperto sarà a tua completa disposizione.

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