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Il permesso di soggiorno: quali sono i requisiti e la validità?

Il permesso di soggiorno è un documento che autorizza la presenza regolare dello straniero nel territorio italiano.

Con questo articolo andremo ad analizzare la procedura necessaria per ottenerlo ed i limiti di tempo previsti, anche alla luce del decreto 113/2018, che ne ha, almeno in parte, modificato la disciplina.

Cos’è il permesso di soggiorno?

Come appena accennato, il permesso di soggiorno è un titolo che permette a cittadini provenienti da Stati non facenti parte dell’Unione Europea e agli apolidi di soggiornare regolarmente in Italia. Mentre il visto d’ingresso deve essere richiesto presso le autorità consolari presenti nel Paese di provenienza, il permesso di soggiorno va richiesto entro otto giorni dall’ingresso in Italia presso la Questura della provincia in cui si trova il richiedente.

Nel caso in cui lo straniero sia in possesso di un visto rilasciato da un altro Stato dell’Unione Europea, dovrà comunque comunicare la propria presenza sul territorio italiano entro otto giorni dal suo ingresso. Se il permesso è in regola, la Questura rilascerà al possessore una ricevuta della dichiarazione di soggiorno e questi potrà restare nel territorio italiano per un massimo di 90 giorni.

Grazie a questo documento, da portare sempre con se, il possessore ha accesso a diritti e servizi riconosciuti agli stranieri e all’iscrizione nella lista anagrafica; in questo modo può richiedere la carta d’identità e il rilascio del codice fiscale, con il quale può usufruire di determinati servizi, quali ad esempio l’assistenza sanitaria e l’apertura di un conto bancario.

Come per il visto d’ingresso, il permesso di soggiorno può essere richiesto per motivi come ad esempio studio, lavoro, religione, famiglia oppure rinnovo o conversione del precedente permesso.

Come si richiede il permesso di soggiorno?

Il permesso di soggiorno deve essere richiesto dagli stranieri che intendono soggiornare in Italia per più di tre mesi. Costoro dovranno recarsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura della provincia nella quale intendono soggiornare e presentare:

– il modulo di richiesta;

– Il passaporto valido e, se richiesto, con eventuale visto d’ingresso;

– una fotocopia del passaporto;

– 4 foto formato tessera identiche fra loro;

– una marca da bollo da 16,00 euro;

– la documentazione richiesta per il tipo di permesso di soggiorno che si intende richiedere;

– il versamento di un contributo compreso tra gli 80 e i 200 euro;

– il motivo per cui si richiede il permesso di soggiorno;

– la prova del possesso dei mezzi di sussistenza necessari per il periodo di permanenza.

Nel momento in cui presenta la domanda, lo straniero deve obbligatoriamente sottoporsi al rilevamento delle impronte digitali.

A questo punto, la Questura rilascia al richiedente una copia della domanda presentata, che fungerà da documento provvisorio, riportante la data della richiesta e la data in cui si potrà effettuare il ritiro del documento definitivo.

E’ possibile richiedere il permesso di soggiorno (solo alcune tipologie ben specifiche) anche presso gli Uffici Postali. Lo straniero deve ritirare e compilare un documento, a cui serve allegare:

– il passaporto per il riconoscimento;

– una fotocopia del passaporto;

– la ricevuta del pagamento di 27,50 euro per la stampa del permesso di soggiorno elettronico;

– una fotocopia della certificazione richiesta nelle istruzioni del documento da compilare.

Una volta presentata la richiesta, l’Ufficio Postale rilascerà una lettera contenente la data in cui presentarsi in Questura per le ultime attività da svolgere prima del ritiro.

Qual è la durata del permesso di soggiorno?

Come abbiamo detto, esistono diverse tipologie di permesso di soggiorno, per le quali sono previste scadenze diverse.

Ad esempio il permesso rilasciato per motivi quali turismo o affari – comunque non lavorativi – ha una valenza di tre mesi, mentre il permesso rilasciato per motivi di studio o di formazione professionale certificata, ha una valenza di un anno al massimo (ma può essere rinnovato nel caso in cui si seguano corsi pluriennali).

 

Per quanto riguarda il permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro, invece, bisogna essere in possesso del contratto di soggiorno per lavoro per poter presentare la domanda. La durata del permesso è quella della durata del contratto, ma sono stati comunque stabiliti dei tempi massimi:

– 9 mesi per contratti di lavoro stagionale;

– un anno per contratti a tempo determinato;

– due anni per contratti a tempo indeterminato.

 

Per richiedere il rinnovo del permesso di soggiorno, occorre farne richiesta alla Questura competente per la provincia di residenza almeno 60 giorni prima della scadenza.

Per maggiori informazioni, contattaci al n. 091585864, o manda una mail a info@studiolegaleacp.it oppure ancora su Skype, aggiungendo l’account studiolegaleacp, un nostro esperto sarà a tua completa disposizione.

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