Indagine bancaria sul defunto

Alla morte di un soggetto, si aprono tutte le procedure legali relative alle successioni, per determinare a quali eredi e in che misura dovranno essere trasferiti i suoi beni.
L’insieme dei beni appartenenti al de cuius vengono convogliati per formare l’asse ereditario, che verrà poi suddiviso fra gli eredi secondo le norme relative alle successioni.
Talvolta, però, può risultare difficoltoso rintracciare i conti correnti bancari intestati al defunto e per questo motivo può essere risolutiva un’indagine bancaria sui conti correnti del defunto.
Con tale indagine si può anche avere maggiore contezza del patrimonio del defunto ed avere maggiori informazioni per decidere se accettare o meno l’eredità, dal momento che essa potrebbe essere anche formata da debiti.

banca img di una banca

L’indagine sui conti correnti del defunto

Quando si aprono le successioni, uno dei primi obblighi degli eredi (in caso di patrimoni ereditari superiori ai 100 mila euro) è quello della dichiarazione di successione, in cui essi dovranno indicare quali fossero le titolarità che stavano in capo al de cuius, al fine di ricostruire correttamente l’asse ereditario.

Nella dichiarazione di successione dovranno essere indicati i seguenti elementi:
· Beni immobili
· Beni mobili
· Liquidità

L’indagine può essere svolta rivolgendosi a delle agenzie specializzate in indagini patrimoniali, bancarie e finanziarie.

Gli eredi del de cuius, tendenzialmente, si trovano di fronte a tre casistiche ricorrenti:
1. Conoscono l’esistenza di un conto corrente intestato al defunto, ma non sanno presso quale istituto bancario sia stato aperto
2. Non sanno dell’esistenza di uno o più conti correnti intestati al defunto e vogliono verificarne l’eventuale esistenza
3. Conoscono l’istituto bancario presso il quale il defunto aveva intestato un conto corrente

 

Indagine bancaria su conto corrente conosciuto

Nel caso in cui gli eredi siano a conoscenza dell’esistenza del conto corrente intestato al de cuius, verrà applicata la normativa dettata dal Testo Unico Bancario, secondo il quale gli eredi (entro 90 giorni dalla morte del soggetto) possono fare, presso la banca, una richiesta di informazioni inerenti al conto corrente, tra cui:
· Estratto conto
· Lista dei movimenti e delle operazioni negli ultimi dieci anni
· Tutta la documentazione delle singole operazioni
· Liquidità residue

In questo modo gli eredi potranno ricostruire pienamente l’asse ereditario, verificare la presenza di debiti e soprattutto accertarsi che non vi siano state operazioni illegittime o movimenti in frode agli eredi. In tal caso potranno agire per il ripristino del patrimonio spettante.


I conti correnti possono avere un intestatario unico oppure essere cointestati.

In caso di intestatario unico non si pone alcun problema in quanto gli eredi del defunto avranno legalmente accesso a tutte le liquidità presenti sul conto.

Nel caso di conto corrente cointestato, si opera la seguente distinzione:
1. Conto corrente a firma congiunta
2. Conto corrente a firma disgiunta

Nel primo caso, per effettuare qualsiasi operazione sul conto del de cuius sarà necessario che tutti i cointestatari appongano la propria firma. Ciò può rallentare il processo in quanto sarà necessario prima un comune accordo fra tutti gli eredi.

Nel secondo caso invece, ogni cointestatario può apporre la propria firma indipendentemente ed effettuare operazioni senza il consenso degli altri firmatari, ma nei limiti della propria quota di eredità.

 

Indagine bancaria su conto corrente sconosciuto

Quest’ultimo caso è naturalmente il più complesso poiché sarà necessario rivolgersi a delle agenzie di investigazione bancaria e finanziaria specializzate.

Il costo dell’indagine bancaria sul defunto aumenterà in base alla difficoltà che l’agenzia riscontrerà nel reperire tutte le informazioni richieste.

Per poter accedere a questo tipo di servizi sarà necessario fornire la prova di essere legittimato a procedere. Servirà quindi presentare all’agenzia il certificato di morte del soggetto sul quale si svolge l’indagine e dimostrare di esserne un erede.

Questo tipo di richiesta può essere posta anche da chi vantava un diritto di credito nei confronti del defunto. In tal caso sarà necessario dimostrare la titolarità con le opportune documentazioni.

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