Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network
Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato a seguito di un investimento di un pedone che richiedeva risarcimento e aveva impugnato la sentenza del Tribunale che aveva riconosciuto anche a lei una parte di responsabilità nel causare l’incidente ove era rimasta coinvolta. Il pedone che si rende poco visibile alle vetture, non rispettando le regole del codice stradale, non ha diritto a un risarcimento.

 

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza, n. 18593/19; depositata il 10 luglio

Investimento pedone che richiede risarcimento: la colpa è solo del conducente? La vicenda

La responsabilità dell’investimento di un pedone che richiede un opportuno risarcimento non è sempre da attribuirsi al solo conducente dell’autovettura.

Caso di un investimento di un pedone che si rende poco visibile e che richiede un risarcimento esposto dallo studio legale acp di Palermo

La collocazione azzardata non sul marciapiede potrebbe rivelarsi fatale. Nel caso di specie: in una strada nella provincia di Caserta. l’automobile, guidata da un uomo, ha investito in pieno la donna che si è resa poco visibile posizionandosi ai bordi della strada. Inevitabile il ricorso della parte offesa che ha citato in giudizio l’automobilista (e la compagnia assicurativa) al fine di ottenere un adeguato risarcimento.

La Richiesta legittima è accolta dai Giudici di primo e di secondo grado che però stabiliscono che va riconosciuto “un concorso di colpa della danneggiata nella misura del 40%”.

Di fatto vi è l’applicazione del principio secondo cui “in caso di investimento il pedone può essere ritenuto corresponsabile allorché il suo comportamento sia improntato a pericolosità ed imprudenza”. In questa vicenda la donna ha assunto una posizione azzardata, ferma in una cunetta (avvallamento della sede stradale) e non sul marciapiede, rendendola meno visibile e più esposta al pericolo. In definitiva “si è resa considerabile sotto il profilo del concorso di colpa”. La donna, dunque, decide di ricorrere in Cassazione.

Investimento pedone poco visibile richiedente di risarcimento: cosa stabilisce la Cassazione?  La sentenza

Lo studio legale acp si occupa del caso di un investimento di un pedone che non rispetta le regole di sicurezza stradale e che richiede risarcimento

Inutile si rivela il ricorso in Cassazione proposto a seguito dell’investimento del pedone che richiedeva un risarcimento appropriato. Secondo la Suprema Corte evidente è la costatazione che l’investimento è addebitabile anche al comportamento tenuto dalla persona danneggiata.

La donna non rispettando il codice della strada non sostava sul marciapiedi, ma al bordo della strada, più precisamente in una cunetta, rendendosi così poco avvistatile dagli automobilisti.

Nessun dubbio, quindi, sul fatto che la donna abbia parte in causa violando le «regole di prudenza» imposte ai pedoni dal codice della strada. la posizione da lei assunta provoca un rischio “rispetto alla capacità del conducente del veicolo di localizzarla”. Dunque l’imprevedibilità della presenza del pedone è un dato sufficiente per attribuirle una parte in causa e ridimensionare la responsabilità del conducente dell’automobile.

Confermata dalla Corte di Cassazione la decisione stabilita dal Tribunale (sentenza sez. VI Civile – 3, ordinanza, n. 18593/19; depositata il 10 luglio) ovvero, di un suo concorso di colpa del 40 %.

Per maggiori informazioni, contattaci al n. 091585864, o manda una mail a info@studiolegaleacp.it oppure ancora su Skype, aggiungendo l’account studiolegaleacp, un nostro esperto sarà a tua completa disposizione.

Leave a Reply