La collazione ereditaria: cosa c’è da sapere

La collazione ereditaria: cosa c’è da sapere

La collazione ereditaria è un istituto di diritto privato che ha come scopo quello di ripristinare la massa di beni ereditari a seguito della morte di un soggetto (de cuius), per evitare che le quote di legittima degli eredi vengano pregiudicate da atti di liberalità come le donazioni o disposizioni testamentarie (effettuate dal de cuius quando era in vita) ed avere una divisione delle quote ereditarie equilibrata.

Definizione e significato di collazione ereditaria

Attraverso la collazione ereditaria gli eredi conferiscono, all’interno della massa di beni ereditari, tutti quei beni che hanno ricevuto dal de cuius (prima della sua morte) tramite donazione o (successivamente) in forza delle stesse disposizioni testamentarie.

In tal modo si ripristina la parità di trattamento fra i coeredi e si evita che gli atti di liberalità effettuati dal de cuius possano pregiudicare le quote di legittima spettanti a ciascun erede.

Se il defunto, quando era in vita, ha effettuato una donazione in favore di uno dei suoi eredi, ha certamente ridotto la quota di legittima che spetterebbe agli altri eredi, creando così un disequilibrio.

La collazione entra in gioco proprio per ripristinare l’asse ereditario e rispettare la par condicio degli eredi.
La collazione è dunque un onere che spetta a tutti coloro che hanno accettato l’eredità.

I beni oggetto di collazione ereditaria

Rientrano tra le disposizioni oggetto di collazione tutte le donazioni effettuate dal defunto a favore dei soggetti eredi, quando costui era in vita, incluse le intestazioni di beni in nome altrui e le donazioni indirette.

È sufficiente che vi sia stato un effettivo arricchimento del donatario ed un impoverimento del donante.

Non rientrano, invece, nella collazione ereditaria:
· Le donazioni per speciale remunerazione
· Le donazioni per spese mediche, di istruzione ed educazione
· I regali di nozze
· Le donazioni di modesto valore in confronto al patrimonio del de cuius

I soggetti coinvolti nella collazione ereditaria

Come detto sopra, i soggetti che sono tenuti ad effettuare la collazione, sono quelli individuati dall’art. 737 c.c.:
· I figli del de cuius
· I loro discendenti (i nipoti del de cuius)
· Il coniuge

Tutto ciò che questi soggetti hanno ricevuto dal defunto per donazione (diretta o indiretta) va conferito in collazione ereditaria.

Tipi di collazione ereditaria: in natura e per imputazione

La collazione ereditaria può essere di tre tipologie:
1. In natura: il bene ricevuto in donazione viene restituito materialmente e torna a far parte dell’asse ereditario
2. Per equivalente: il bene non viene restituito, ma ne viene conferito dal donatario il valore in denaro corrispondente al valore economico che il bene aveva al momento della morte del de cuius
3. Per imputazione: il bene non viene restituito, ma se ne conferisce il valore in denaro corrispondente al valore che il bene aveva al momento in cui era stata effettuata la donazione.

Le eccezioni alla collazione ereditaria: la dispensa e la rinunzia all’eredità

L’eccezione tipica alla collazione ereditaria è costituita dalla dispensa da collazione.

Viene fatta direttamente dal donante in sede di donazione (quindi quando è ancora in vita) e ha l’effetto di dispensare il donatario dal dover conferire il bene ricevuto all’interno delle quote ereditarie al momento della successione.

La dispensa ha tuttavia l’ovvio limite della quota di legittima. Ciò significa che essa non avrà effetto nel caso in cui dovesse ledere le quote di legittima degli altri eredi.

Si può dunque affermare che la dispensa da collazione ha effetto limitatamente alla quota disponibile, non potendo quindi ledere le quote dei coeredi

Infine, non è sempre detto che un erede voglia accettare l’eredità, ad esempio perché formata in parte anche da debiti.

Infatti, un altro modo per non prendere parte alla collazione è costituito dalla rinunzia all’eredità. Il rinunciante, tuttavia, non è del tutto salvo da eventuali azioni da parte degli altri coeredi legittimari che abbiano subìto lesioni della loro quota.

Un pratico esempio di collazione ereditaria

Ipotizziamo il caso in cui, alla sua morte, il de cuius lasci un’eredità che ammonta a 100.000 euro. Quando era in vita però, aveva donato 20.000 euro ad uno dei suoi due figli.

Attraverso la collazione ereditaria, col metodo della riunione fittizia dei beni, il figlio in questione dovrà rimettere a disposizione i 20.000 euro ricevuti a titolo di donazione.

In questo modo viene ripristinato l’asse ereditario, che ammonta adesso a 120.000 euro (i 100.000 del de cuius + i 20.000 restituiti dal figlio).

Essendo i figli due, ed immaginando che non vi sia un coniuge a ricevere la propria quota ereditaria, riceveranno quindi 60.000 euro ciascuno a seguito della collazione ereditaria (120.000 euro / 2)

 

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