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Il caso di cui si discute in questo articolo riguarda un edificio ad uso abitativo in cui era stata installata un’antenna sul lastrico solare condominiale. Tali lavori davano diritto ai condomini interessati di ricevere il cosiddetto “contributo Ericsson” per l’ammontare di € 10.000. 

Durante un’assemblea condominiale viene deliberato che, poiché l’antenna si trova solo in una parte del caseggiato, il contributo spetta solo a una parte dei condomini, escludendo i proprietari delle attività commerciali poste al piano terra.

Questi ultimi citano in tribunale il condominio, affermando di essere stati ingiustificatamente tagliati fuori dai contributi. La loro richiesta viene accolta in tutti e tre i gradi di giudizio. 

Proprietà del lastrico solare condominiale: cosa dice la legge

Dopo le prime sconfitte in Tribunale e in Corte d’Appello, il condominio ricorre in Cassazione cercando di far valere le ragioni che hanno portato all’esclusione dei negozianti dai contributi Ericsson. 

In particolare, il condominio fa notare che la loro delibera ha semplicemente tenuto conto del regolamento condominiale e della disposizione secondo cui tutte le parti dell’edificio sono di proprietà comune in base all’art. 1117 c.c., ad esclusione di alcuni proprietari dei  locali al piano terra. 

Il condominio sostiene quindi che la norma del regolamento sia direttamente applicabile, con effetto derogatorio rispetto al principio di cui all’art. 1117 c.c.

La decisione della Cassazione

I Supremi Giudici non sono d’accordo. Spiegano che in tema di condominio negli edifici, l’individuazione delle parti comuni di cui si parla nell’art. 1117 c.c. che non sono destinate oggettivamente al servizio esclusivo di una o più unità immobiliari, può essere modificata solo da contrarie risultanze dell’atto costitutivo del condominio, ove questo contenga in modo chiaro e inequivoco elementi tali da escludere l’alienazione del diritto di condominio, non rilevando a tal fine quanto stabilito nel regolamento condominiale, ove non si tratti di regolamento allegato come parte integrante al primo atto di acquisto trascritto, ovvero di regolamento espressione di autonomia negoziale, approvato o accettato col consenso individuale dei singoli condomini e volto perciò a costituire, modificare o trasferire i diritti attribuiti ai singoli condomini dagli atti di acquisto o dalle convenzioni» (cfr. Cass. sez. II, 21/05/2021, n. 8012; Cass. sez. ii, 16/09/2109, n. 23001

Pertanto, non essendo previsto nulla in punto nell’atto costitutivo del condominio, il lastrico solare e il tetto sono di proprietà comune anche dei proprietari dei locali posti al piano terra in quanto costituiscono elementi necessari del fabbricato e svolgono una funzione indispensabile di protezione delle unità sottostanti.

Il ricorso viene quindi rigettato.

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