fbpx
Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network
Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network

Quando il lavoratore a casa in malattia è passibile di licenziamento?

Il lavoratore a casa in malattia è passibile di licenziamento? Sì, se il vincolo fiduciario con l’azienda si rompe irrimediabilmente. È quanto si evince dalla sentenza n. 8443/21 della Corte di Cassazione, depositata lo scorso 25 marzo.

Il lavoratore a casa in malattia spezza il vincolo fiduciario – La vicenda

La vicenda ha per protagonista un impiegato, a casa in malattia a seguito di un’operazione all’anca. Sebbene una leggera attività fisica fosse necessaria per agevolare il recupero, l’uomo si scatenava sui campi da calcio allenando una squadra dilettantistica. Licenziato, faceva ricorso in Tribunale. Ma i giudici davano ragione al datore di lavoro.

Anche la sentenza d’Appello confermava la decisione, sottolineando l’interruzione del vincolo fiduciario causata dal comportamento del lavoratore che “durante il periodo di godimento del congedo per malattia aveva svolto un’attività impegnativa al di fuori dell’azienda, esponendo se stesso al rischio di un aggravamento delle proprie condizioni di salute e, comunque, di un rallentamento della definitiva guarigione clinica”.

lavoratore a casa in malattia
Foto da Pixabay

I giudici, esaminando la documentazione, giungevano infatti alla conclusione che la leggera attività fisica consigliata dai medici fosse da intendersi come un’attività moderata da svolgersi alla presenza di un fisioterapista. Il lavoratore, invece, aveva trascorso diverse ore sui campi da calcio partecipando di persona alle partite e insegnando ai ragazzi tattiche di gioco. Un’attività, questa, decisamente più impegnativa rispetto a quella consigliata dagli specialisti. Anche perché, considerate le sue condizioni reali, l’uomo avrebbe potuto riprendere il lavoro già da diversi mesi.

La decisione della Cassazione

La Corte di Cassazione ha respinto le obiezioni del lavoratore. L’uomo ha cercato di giustificare la sua presenza sui campi da calcio, sostenendo che stesse svolgendo l’attività fisica necessaria alla guarigione. Ma tale obiezione è stata smentita, poiché aveva svolto l’attività di allenatore di una squadra dilettantistica anziché restare a casa e svolgere una terapia riabilitativa.

lavoratore a casa in malattia
Foto da Pixabay

Il lavoratore a casa in malattia, dunque, può essere licenziato se viene a meno il rapporto di fiducia con l’azienda. Sebbene la regola vuole che chi è a casa in malattia abbia il diritto di conservare il suo posto di lavoro, infatti, esistono delle eccezioni. Eccezioni che rientrano in tre casistiche:

  • il numero di giorni di malattia supera il numero massimo di giorni per i quali si ha diritto a mantenere il posto di lavoro
  • grave crisi o ristrutturazione aziendale
  • il dipendente commette comportamenti gravi che ledono irrimediabilmente il rapporto di fiducia col datore di lavoro

La vicenda in oggetto rientra proprio nella terza opzione, motivo per cui i giudici sono concordi: il licenziamento è legittimo.

Per maggiori informazioni, contattaci al n. 091585864, o manda una mail a info@studiolegaleacp.it oppure ancora su Skype, aggiungendo l’account studiolegaleacp, un nostro esperto sarà a tua completa disposizione.

Leave a Reply