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La maggior parte del nostro tempo è dedicata al lavoro, sommersi tra impegni, incontri, scadenze da rispettare. Non sempre, però, l’ambiente di lavoro risulta sereno, motivante, capace di mettere i dipendenti a proprio agio ed in grado di ottimizzare le performance dei lavoratori.
Subire mobbing sul lavoro non è raro. Ecco come dimostrarlo, come comportarsi e come tutelare i propri diritti e la propria dignità.
 

Mobbing sul lavoro: significato

Il mobbing sul lavoro non è definito da una specifica norma di legge ma è frutto delle valutazioni della giurisprudenza che negli ultimi anni ne riconosce l’esistenza quando ricorrono i seguenti requisiti:
 
1. Presenza di una serie di comportamenti a carattere persecutorio che, con intento vessatorio, siano posti intenzionalmente in essere contro la vittima e in modo prolungato nel tempo da parte del datore di lavoro o anche da parte di altri dipendenti delegati al potere direttivo.
2.Lesione della salute, della personalità o della dignità della persona;
3. l’elemento soggettivo: l’intento persecutorio come causa di tutti i comportamenti lesivi.
 
Mobbing sul lavoro: come dimostrarlo e come difendersi? Studio legale acp
 
Esempi di mobbing: quali sono le situazioni che maggiormente ricorrono?
  • Terrorismo psicologico: situazioni di denigrazione, di emarginazione, demansionamento, inattività obbligata, dequalificazione, discriminazione professionale e personale;
  • Interruzione della carriera professionale: umiliazioni e pressioni psicologiche in un ambiente di lavoro ostile fino ad arrivare a danni alla vita di relazione, interruzione di carriera ed esaurimento nervoso.

Mobbing sul lavoro: come dimostrarlo e come difendersi?

Chi subisce mobbing sul lavoro è costretto tutti i giorni a vivere in un ambiente dannoso per la propria salute fisica e soprattutto psicologica. Ma come riconoscere di essere vittima di mobbing a lavoro? La legge difende i lavoratori dando la possibilità di tutelarsi e far valere i propri diritti? Cosa fare e come dimostrarlo? A quale specialista rivolgersi per una diagnosi accurata del caso?
Mobbing sul lavoro: come dimostrarlo e come difendersi? Risponde lo studio legale acp
 
La valutazione ad opera di medici e di legali dei casi di mobbing è utile a constatare la presenza di comportamenti vessatori e di qualificare l’entità del danno. In particolare è necessario dimostrare il nesso causale tra il tipo di comportamento persecutorio subito e il danno riportato. Chi può verificare che si tratti proprio di mobbing?
L’analisi racchiude diverse dimensioni disciplinari richiedendo l’intervento di differenti figure professionali:
  • Il medico del lavoro,
  • lo psicologo o lo psichiatra,
  • il medico legale.

La tutela del lavoratore mobbizzato

Il lavoratore, una volta accertata la lesione subita, ossia il danno provocato alla vittima ed il nesso di causalità con una condotta vessatoria, può ottenere tutela davanti al Giudice del Lavoro.
 

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