Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network
Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network

News e Contenuti

Titolo esecutivo contro la pubblica amministrazione

Titolo esecutivo contro la pubblica amministrazione: come funziona?

Il titolo esecutivo contro la pubblica amministrazione parte da un assunto: gli enti pubblici sono tenuti a comportarsi nei confronti dei cittadini come fossero dei privati. A dirlo è la Legge. Ecco dunque che, chi vanta un credito nei confronti della pubblica amministrazione, deve comportarsi come se quel credito lo vantasse nei confronti di un privato. Da qui, la possibilità di ottenere un titolo esecutivo contro la pubblica amministrazione. Titolo esecutivo contro la pubblica amministrazione, che cos’è e a cosa...
assegno divorzile

L’assegno divorzile può essere ridotto se l’ex moglie non sfrutta il titolo di studio

L’assegno divorzile può essere ridotto se l’ex moglie non sfrutta il titolo di studio: a stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, con la sentenza 26389/21 depositata il 29 settembre scorso. Che cos’è l’assegno divorzile e come funziona? Con tale termine ci si riferisce all’obbligo che uno dei due ex coniugi ha di corrispondere all’altro un contributo economico. Il suo importo viene determinato sulla base di molteplici fattori, dalle condizioni economiche della coppia al motivo della separazione, dal contributo economico...
doppia provvigione

Mediazione immobiliare, quando la doppia provvigione non è dovuta?

La figura del mediatore immobiliare,  cioè colui che opera la mediazione, è definita dall’articolo 1754 del Codice Civile, che identitifica il mediatore come la persona che mette in relazione due o più parti (a cui non è legato da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza) portandole alla conclusione di un affare. Ma chi deve pagarlo, il mediatore? La legge stabilisce che, se l’affare viene concluso per effetto del suo intervento, gli spetta una doppia provvigione. Ed entrambe le parti saranno...
pignoramento dello stipendio

Quando non può essere effettuato il pignoramento dello stipendio?

Lo stipendio può essere pignorato fino ad un quinto del suo totale, mentre le pensioni possono essere pignorate nella stessa misura ma solo dopo aver garantito il minimo vitale (che ammonta ad una volta e mezzo l’assegno sociale). Una differenza, questa, giustificata dalla maggior fragilità degli anziani. Ma quando non può essere effettuato il pignoramento dello stipendio, invece? Come funziona il pignoramento? La regola generale prevede che venga pignorato al massimo il 20% dello stipendio. Se i creditori sono diversi...
comprare casa all'asta senza errori

Come comprare casa all’asta senza errori

Comprare casa all’asta può sembrare complicato, se non si conoscono bene i meccanismi. Ecco perché il Legislatore ha scelto di introdurre il Portale delle vendite pubbliche, un sito  che consente di seguire le varie fasi delle nuove aste e di parteciparvi online. Ma come funziona l’asta di una casa? Quali sono le sue varie fasi? Il perito compila una perizia dell’immobile messo all’asta, completo di tutti i dettagli e consultabile online Vengono pubblicate ordinanza e avviso di vendita, con le...
Il bonifico ci mette troppo ad essere accreditato

Il bonifico ci mette troppo ad essere accreditato? La banca deve risarcire il correntista

Il bonifico ci mette troppo ad essere accreditato? La banca deve risarcire il correntista. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24643 del 13 settembre scorso. Questo perché, tempi irragionevolmente estesi, procurano un danno al correntista. Specialmente quando si tratta di cifre elevate. Il bonifico ci mette troppo ad essere accreditato – La vicenda La vicenda ha per protagonista un correntista, che portava in Tribunale il suo istituto finanziario per via dei lunghissimi tempi d’accredito di...
quando è valido il patto di non concorrenza

Quando è valido il patto di non concorrenza?

Prima di parlare di patto di non concorrenza, è necessario esaminare l’articolo 2105 del Codice Civile. Tale articolo vieta di “trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, di divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, e di farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio”. L’obiettivo è la tutela economica dell’impresa, della sua capacità di concorrenza e della sua posizione sul mercato. Ciò vale però quando il rapporto di lavoro...
a chi rivolgersi in caso di molestie sul lavoro

Molestie sul lavoro, come e a chi denunciarle

Nel 2021, in Italia, è stato fatto un enorme passo avanti nella tutela dei lavoratori: le molestie sul lavoro sono state riconosciute come una possibile violazione dei diritti umani, poiché incompatibili col lavoro dignitoso e minaccia alle pari opportunità. Lo Stato italiano ha infatti ratificato la Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019 (L n.4/2021). In sostanza, è stato per la prima volta...
vaccino anti-covid ai minorenni

Vaccino anti-Covid ai minorenni: cosa succede se i genitori sono in disaccordo?

Quando la salute del minore è in pericolo, ma i suoi genitori sono in disaccordo circa il vaccino (obbligatorio o non), a decidere è il giudice. L’ha stabilito il Tribunale di Monza, pronunciandosi il 22 luglio scorso in merito ad una questione molto dibattuta: il vaccino anti-Covid ai minorenni. Vaccino anti-Covid ai minorenni – La vicenda La vicenda ha per protagonista un 15enne, a cui il padre impediva si sottoporsi al vaccino anti-Covid. La madre chiedeva dunque di poter sottoscrivere...

Quando è configurabile la clausola risolutiva espressa nel mutuo?

“Per la configurabilità della clausola risolutiva espressa, le parti devono aver previsto la risoluzione di diritto del contratto per effetto dell’inadempimento di una o più obbligazioni specificatamente determinate nel contratto o in altro atto o documento ai quali abbiano fatto espresso riferimento”. Questo quanto dichiarato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.22725 depositata l’11 agosto scorso. Ma cosa significa la sentenza? E cos’è la clausola risolutiva espressa? Cos’è la clausola risolutiva espressa Nel diritto, la clausola risolutiva espressa è...
Il gestore della strada è responsabile anche della banchina

Il gestore della strada è responsabile anche della banchina

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19610 depositata il 9 luglio scorso, ha stabilito che il gestore della strada è responsabile anche della banchina. “È configurabile la responsabilità per cosa in custodia a carico del proprietario o concessionario della strada, stante la disponibilità e la possibilità effettiva di controllo della situazione della circolazione stradale, delle carreggiate e delle zone pertinenti, riconducibile ad un rapporto di custodia”: queste le parole della sentenza. Il gestore della strada è responsabile anche...
donazione indiretta

Come si inserisce la donazione indiretta nella comunione dei beni?

“In tema di comunione legale tra i coniugi, in presenza di un accertamento di fatto che confermi la provenienza donativa non di tutto, ma soltanto di una parte del denaro utilizzato per l’acquisto di un bene, quest’ultimo deve ritenersi di proprietà esclusiva del donatario soltanto per la parte del suo valore effettivamente corrispondente all’entità della donazione ricevuta, e non invece per l’intero, restando la residua parte del valore del cespite, non acquistata con denaro personale dell’intestatario, soggetta al regime della...
il ritardo della prestazione è un inadempimento

Strutture sanitarie, il ritardo della prestazione è un inadempimento

Il ritardo della prestazione è un inadempimento di cui la struttura sanitaria deve rispondere, a meno che la sua causa non sia imputabile al paziente. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza 16936/21 depositata il 15 giugno scorso. Ritardo della prestazione – La vicenda La vicenda ha per protagonista un paziente, ricoverato d’urgenza presso la struttura ospedaliera del suo paese per un intervento. Intervento che veniva però ritardato, a seguito dell’arrivo di un caso ritenuto ancor più...
non autosufficente per inerzia

La figlia economicamente non autosufficiente per inerzia non ha diritto all’assegno di mantenimento

Figlia economicamente non autosufficiente per inerzia? Il suo assegno di mantenimento può essere revocato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18785/21 depositata il 2 luglio scorso. Se l’assegno di mantenimento è un diritto del figlio anche maggiorenne, qualora fosse disoccupato, è bene ricordare che tale assegno non ha una durata illimitata. Anzi, se la mancata indipendenza economica è dovuta all’inerzia del ragazzo/a, che nulla fa per trovare un’occupazione o per acquisire competenze professionali, lo stesso...
Strada sconnessa

Strada sconnessa: il conducente disattento deve essere risarcito

In caso di strada sconnessa, il conducente ha diritto ad essere risarcito anche se distratto. L’ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17947/21 depositata lo scorso 23 giugno. La Corte Suprema ha confermato il risarcimento a favore di un motociclista, caduto a casa di un avvallamento presente sul manto stradale. E ha dunque giudicato secondaria la sua disattenzione, sottolineando come questa non escluda la responsabilità dell’ente pubblico. Strada sconnessa e incidente – La vicenda La vicenda ha...
Omessa manutenzione delle parti comuni

Omessa manutenzione delle parti comuni, anche il condomino danneggiato sostiene le spese

In caso di omessa manutenzione delle parti comuni, anche il condomino danneggiato deve partecipare alle spese di riparazione. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 18187/21 depositata il 24 giugno scorso. Nella fattispecie, il condomino ha diritto ad essere risarcito ma ciò non lo esonera dalla partecipazione alle spese (proporzionalmente rispetto ai suoi millesimi). Omessa manutenzione delle parti comuni e divisione delle spese – La vicenda La vicenda ha per protagonista una srl, la cui...
Mancato controllo dei vizi

Mancato controllo dei vizi di una casa molto vecchia, la responsabilità è del compratore

Quando acquista una casa molto vecchia, in caso di mancato controllo dei vizi o di controllo insufficiente, il compratore non può chiedere la risoluzione del contratto. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la recente sentenza n.17058/21 depositata il 16 giugno scorso. I giudici hanno infatti stabilito che, se il condominio è vecchio e in condizioni non eccellenti, chi intende acquistare uno degli appartamenti posti al suo interno deve prestare ancora più attenzione alle caratteristiche e ai difetti della...
legge 104

Legge 104, il lavoratore “furbetto” può essere licenziato

È legittimo il licenziamento del lavoratore che utilizza i giorni di permesso della Legge 104 per usi inpropri: l’ha stabilito la Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 17102/21 depositata il 16 giugno scorso. La sentenza è stata emessa a seguito del ricorso presentato da un lavoratore, licenziato in quanto sorpreso ad utilizzare i due giorni di permesso – concessi per assistere la madre – per fare la spesa e andare poi al mare con la sua famiglia. La...

Dimissioni in seguito a mobbing: perché non possono essere invalidate

Le dimissioni in seguito a mobbing non possono essere invalidate, in quanto non basta il pregiudizio psico-fisico vissuto in azienda per suscitare una condizione d’incapacità naturale. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la recente sentenza n. 16153/21 depositata il 9 giugno scorso. Prima di entrare nel merito della sentenza, è bene chiarire che cos’è il mobbing. Per “mobbing” si intende un insieme di condotte vessatorie, reiterate e durature, finalizzate a ledere l’integrità psicofisica di un lavoratore o ad...
decreto ingiuntivo contro il datore di lavoro

Decreto ingiuntivo contro il datore di lavoro, quando la busta paga è una prova?

Il decreto ingiuntivo contro il datore di lavoro consente di agire contro il datore di lavoro insolvente, che non ha pagato uno o più stipendi al suo dipendente. È però necessario che il lavoratore possa dimostrare l’esistenza di un credito. È qui che la busta paga entra in gioco, a patto che sia chiara e non contradditoria. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la nota sentenza n.2239/2017. Cosa vuol dire chiara e non contradditoria? Scopriamolo insieme. Il valore...
1 2 3 13

Leave a Reply