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Quando due coniugi si separano e uno di essi comincia un nuovo rapporto more uxorio, l’obbligo di mantenimento dei figli da parte dell’ex non cambia. Questo è quanto deciso dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 18862 del 10 giugno 2022. Vediamo perché . 

In seguito alla separazione avvenuta tra due coniugi, i giudici stabiliscono che il marito versi alla moglie e alla figlia un assegno di mantenimento. La donna, dopo qualche tempo, inizia una nuova relazione more uxorio, in cui il nuovo compagno si trova a contribuire alle spese della suddetta. 

In virtù di queste nuove condizioni, l’ex marito ricorre in tribunale chiedendo, e ottenendo, la revoca dell’assegno mensile dovuto alla donna e la riduzione di quello spettante alla figlia. La signora, però, non accetta la decisione riguardante il mantenimento dovuto alla figlia e propone ricorso.

Obbligo di mantenimento dei figli: la decisione della Cassazione

La Cassazione interviene a favore della ex moglie, sostenendo che l’assistenza ricevuta da quest’ultima dal nuovo compagno assume rilievo solo ai fini della valutazione delle condizioni economiche del beneficiario diretto, e non della figlia.

In particolare, in Corte d’Appello i giudici non avevano approfondito il tipo di rapporto instaurato nella nuova relazione, dando per scontato che si fosse costituito un nuovo nucleo familiare. 

riduzione assegno di mantenimento figli

In più, non era stato tenuto conto neanche della situazione economica di tutti gli attori, in cui l’ex marito si trovava molto avvantaggiato. Per questi motivi, la Corte di Cassazione ha cassato la senza impugnata e ha disposto il ripristino dell’assegno di mantenimento alla figlia secondo quanto deciso in sede di separazione. 

In sostanza, la convivenza more uxorio della madre non esonera l’ex marito dall’obbligo di versare l’assegno di mantenimento ai figli. Se il nuovo convivente aiuta il partner prestando assistenza economica, questo assume rilievo soltanto ai fini della valutazione delle condizioni economiche del beneficiario. 

Lo stesso non può incidere sull’obbligo dell’altro coniuge di provvedere al mantenimento dei figli

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