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Che cos’è e come funziona l’opposizione al decreto ingiuntivo

Disciplinata dall’articolo 645 del Codice di procedura civile, l’opposizione al decreto ingiuntivo è il mezzo con cui l’ingiunto impugna il decreto emesso in sua condanna in quanto lo ritiene ingiusto.

A stabilire i termini dell’opposizione è il Codice stesso, che così recita: “L’opposizione si propone davanti all’ufficio giudiziario al quale appartiene il giudice che ha emesso il decreto, con atto di citazione notificato al ricorrente nei luoghi di cui all’articolo 638. Contemporaneamente l’ufficiale giudiziario deve notificare avviso dell’opposizione al cancelliere affinché ne prenda nota sull’originale del decreto“.

Ma vediamo, nel dettaglio, come funziona l’opposizione al decreto ingiuntivo.

opposizione al decreto ingiuntivo

Cos’è il decreto ingiuntivo?

Il decreto ingiuntivo è lo strumento che il creditore ha a disposizione per recuperare il proprio credito. Chiamato anche provvedimento monitorio o ingiunzione di pagamento, consente al creditore di aggredire in modo rapido i beni del debitore ma può essere utilizzato solamente in specifici casi.

Per ricorrere al decreto ingiuntivo, infatti, devono verificarsi due condizioni: il ricorrente (e dunque il creditore) deve essere titolare di un diritto di credito, e deve avere una prova scritta di tale credito. Sono esclusi dai crediti per i quali è possibile ricorrere al decreto ingiuntivo i crediti relativi ad obblighi di fare e non fare  e i crediti aventi ad oggetto una quantità indeterminata di denaro o di cose fungibili. Il decreto, infatti, può essere emesso solamente qualora il credito sia una somma di denaro certa, liquida ed esigibile, una quantità di cose fungibili oppure una cosa mobile.

Come funziona l’opposizione al decreto ingiuntivo

L’opposizione al decreto ingiuntivo deve essere fatta con atto di citazione entro 40 giorni dalla notifica, davanti al giudice che ha emesso il decreto .Tale opposizione deve essere notificata anche al ricorrente presso il procuratore oppure presso la sua residenza o il suo domicilio, e deve spiegare perché il debitore si oppone al decreto ingiuntivo. I motivi dell’opposizione possono essere di due tipi: motivi di merito attinenti fatti (es. il debitore ha già pagato) oppure motivi procedurali attinenti a difetti tecnici del decreto ingiuntivo.

Una volta incardinato il procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo, il Giudice può accogliere la richiesta e dunque impedire al creditore di appropiarsi forzatamente del bene o della somma di denaro. Può respingerla, confermando il decreto ingiuntivo. O, ancora, può accoglierla parzialmente (in tal caso, gli atti esecutori già compiuti restano validi).

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