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Il pedone viene investito lontano dalle strisce: quando c’è il concorso di colpa?

Se il pedone viene investito lontano dalle strisce pedonali, la colpa è anche sua. L’ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n.6514/21 depositata il 9 marzo scorso.

Tale sentenza rappresenta una rarità nella giurisprudenza, in genere molto severa nei confronti degli automobilisti distratti o imprudenti. Motivo per cui è balzata agli onori della cronaca.

Il pedone viene investito lontano dalle strisce – La vicenda

La vicenda risale al 18 settembre 2009 quando un autocarro privo di assicurazione investiva un 79enne, mentre attraversava la strada lontano dalla strisce pedonali. La moglie e le figlie dell’uomo portavano l’autista in Tribunale, ma i giudici rifiutavano la richiesta di risarcimento imputando il fatto unicamente al pedone.

La Corte d’Appello dava invece un parere diverso, e riconosceva la colpa concorrente al 50% condannando il conducente dell’autocarro a corrispondere una somma alla famiglia del pedone a titolo di risarcimento. Insoddisfatte della sentenza, entrambe le parti ricorrevano dunque in Cassazione.

Il pedone viene investito lontano dalle strisce: quando c'è il concorso di colpa?

La sentenza della Cassazione

La Corte di Cassazione ha ora respinto il ricorso, deliberando l’infondatezza della richiesta avanzata dai congiunti della vittima. Questi lamentavano la violazione del principio di rilevanza causale della colpa, in quanto la Corte d’Appello aveva accertato l’assenza del nesso causale tra la condotta colposa attribuita alla vittima e l’investimento, stabilendo il concorso di colpa.

Tuttavia, la Corte d’Appello si era attenuta a quella che è la corrente interpretazione delle Giurisprudenza. Aveva infatti fatto riferimento all’art. 2054, comma 1 del Codice Civile. Questo attribuisce al conducente del veicolo una presunzione di colpa, salvo prova contraria. E, tale prova contraria, sta proprio nel fatto che l’uomo avesse attraversato la strada lontano dalle strisce pedonali.

Violando le regole di comportamento stabilite dal Codice della Strada, il 79enne aveva attraversato senza accertarsi di poter completare il percorso in condizioni di sicurezza. Non aveva controllato la luce del semaforo e aveva dunque concorso, con la sua condotta, alla produzione del sinistro. Il risultato del suo comportamento? L’attenuazione della responsabilità del conducente dell’autocarro.

Ecco dunque che, se il pedone viene investito lontano dalle strisce, può essere ritenuto corresponsabile dell’evento lesivo.

Il pedone viene investito lontano dalle strisce

Cosa dice il Codice della Strada

Il Codice della Strada stabilisce che – solo se le strisce pedonali distano più di 100 metri – è possibile attraversare al di fuori (una regola che non vale nelle piazze, dove vanno obbligatoriamente utilizzate le strisce). Tuttavia, se anche il pedone attraversa dove non dovrebbe, non toglie all’automobilista che lo investe la sua responsabilità. Secondo il Codice della Strada, infatti, chi guida un mezzo è tenuto a prevenire gli incidenti anche considerando che i pedoni potrebbero commettere delle imprudenze.

Per l’automobilista che investe il pedone fuori dalle strisce vale il principio della presunzione di colpa, ma è ammessa la prova contraria. Deve dunque dimostrare che il pedone si è posto come un ostacolo improvviso, imprevedibile e inevitabile.

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