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Quando il condominio può vietare l’attività di affittacamere

Si può svolgere l’attività di affittacamere in un condominio senza autorizzazione?

È risaputo che tante attività di b&b e affittacamere vengono svolte da singoli proprietari di appartamenti, i quali mettono a disposizione la propria casa, o parte di essa, a terzi, dietro compenso. 

La legge però a riguardo è chiara e l’ultima sentenza del Tribunale di Roma (SEZ. V, SENT., 4 GENNAIO 2022, N. 80) ne dà un ulteriore chiarimento.

In cosa consiste l’attività di affittacamere 

Chiunque può affittare una o più camere in una sua proprietà senza dover rientrare nell’ambito dell’attività commerciale e senza chiedere alcuna autorizzazione

Se l’affitto è inferiore a 30 giorni, non è neanche necessario registrare il contratto di locazione, basterà dichiarare i guadagni ottenuti nella dichiarazione dei redditi della singola persona.

La legge permette anche a chi è in affitto di subaffittare una camera o anche l’intero appartamento. In questo caso, però, è obbligatorio comunicare al proprietario di casa il nome dell’ospite, in caso di camera singola, oppure richiedere un’autorizzazione preventiva in caso di subaffitto integrale dell’immobile.

I casi di cui sopra rientrano nei casi specifici di affitto permanente a uno stesso individuo. Quando invece l’attività viene svolta in maniera regolare e con l’entrata e l’uscita costante di persone, ci troviamo di fronte a una attività di affittacamere.

affittacamere in condominio

Come si regola l’attività di affittacamere

Chi svolge l’attività di affittacamere in maniera costante e professionale è tenuto ad aprire una partita IVA e rispettare tutta una serie di norme di carattere regionale che pongono l’affittacamere in una condizione paritaria alle strutture alberghiere.

Può il condominio vietare l’attività di affittacamere?

La sentenza in questione riguarda un caso portato di fronte al Tribunale di Roma, in cui un condominio chiedeva la chiusura di un’attività di affittacamere regolarmente registrata, perché contraria al regolamento condominiale. 

La legge dice che il condominio può vietare l’attività di affittacamere, ma solo se esplicitamente dichiarato all’interno del regolamento condominiale e se questo regolamento ha superato l’approvazione di tutti i condomini.

Questo significa che non è sufficiente vietare attività commerciali che ledono la tranquillità dei condomini o che prevedono il passaggio di persone estranee all’interno dell’edificio. 

Si è evinto, infatti, che il regolamento in questione vieta solamente “qualsiasi altro uso che possa turbare la tranquillità dei condomini o sia contrario all’igiene, alla moralità ed al decoro dell’edificio”.

Si deduce che non viene fatta specifica menzione al divieto di svolgere la specifica attività di affittacamere, per cui la richiesta è stata respinta.

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