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Schiacciamento dito nella portiera di un’auto: possibile risarcimento?

Schiacciamento dito di un bimbo nella portiera di un’auto: possibile richiesta di risarcimento?

La richiesta avanzata da una coppia di genitori nei confronti della proprietaria della vettura e della sua compagnia assicurativa è stata accolta dalla Corta di Cassazione. Evidente l’errore compiuto dal Tribunale che aveva escluso il risarcimento solo in quanto il veicolo era fermo in sosta e la chiusura dello sportello da parte del conducente era stata intenzionale per impedire al minore di uscire dal veicolo.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 10024/20; depositata il 28 maggio)

Danno a un bimbo causato da chiusura da sportello in un’auto parcheggiata: risarcimento possibile?

Un bimbo, rimasto chiuso in un veicolo parcheggiato, si ritrova vittima di un danno causato dalla chiusura da sportello dell’auto. Il papà parcheggia l’auto (non di sua proprietà) e chiude in tutta fretta lo sportello per non far uscire dalla vettura il figlio che si ritrova con la mano schiacciata dalla portiera riportando la frattura di un dito. La vicenda porta alla richiesta risarcitoria da parte dell’uomo e della moglie nei confronti della proprietaria della vettura e della sua compagnia assicurativa.

Schiacciamento dito nella portiera di un’auto: diritto al risarcimento? Sentenza Cassazione

Ricostruito l’episodio, e accertata la frattura al terzo dito della mano del minorenne, i giudici di merito rigettano la richiesta risarcitoria avanzata dall’uomo e dalla moglie ritenendola priva di fondamento.

Niente risarcimento, dunque, per i danni subiti dal figlio della coppia in quanto determinati dalla chiusura dello sportello lato sinistro ad opera del conducente, cioè il padre, e per tale ragione, secondo i Giudici, non si tratta di veicolo in movimento, quindi nessun collegamento causale tra l’incidente e la circolazione dell’auto. Difatti, afferma il Tribunale, «le lesioni subite dal minore alla mano sinistra per schiacciamento sono state determinate dalla chiusura della portiera da parte del conducente del veicolo quando quest’ultimo era già in sosta, e non per mettersi in moto o per motivi comunque collegati alla circolazione, ma solo perché egli era intento a parlare con un suo amico e non voleva che il figlio scendesse dal veicolo e si allontanasse».

Secondo i giudici «il gesto» dell’uomo «nulla aveva a che fare con la circolazione stradale ed era ricollegabile solo al tentativo del padre di tenere sotto controllo il figlio in tenera età». 

 

Schiacciamento dito nella portiera di un’auto: diritto al risarcimento? Sentenza Cassazione

 

Schiacciamento dito nella portiera di un’auto: diritto al risarcimento? Sentenza Cassazione

Per i Giudici della Cassazione, però, il danno, dovuto allo schiacciamento del dito nella portiera dell’auto parcheggiata, deve essere risarcito ritenendo plausibili le osservazioni proposte dai due genitori.

Il legale della coppia ha affermato che «deve ricondursi al concetto di circolazione stradale anche la sosta del veicolo su strada pubblica» e il Tribunale «non ha considerato che il bambino aveva subito le lesioni mentre si trovava all’interno della vettura, che si era appena fermata su strada pubblica».

I Giudici del ‘Palazzaccio’ ribadiscono che «il concetto di circolazione stradale include anche la posizione di arresto del veicolo, ciò in relazione sia all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia alle operazioni propedeutiche alla partenza o connesse alla fermata, sia, ancora, rispetto a tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per il quale può circolare sulle strade». Per la vicenda in esame è «afferente alla circolazione la movimentazione degli sportelli a veicolo fermo».

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