fbpx
Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network
Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network

cyberbullismo studio legale palermo napoli milano acp

In Italia un adolescente su tre dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo.

Ci troviamo davanti ad un fenomeno diffuso sempre più tra i giovanissimi, soprattutto di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Il cyberbullismo si manifesta in attacchi ripetuti, continui e offensivi con l’utilizzo delle nuove tecnologie. In particolare, si caratterizza per l’invio di sms minacciosi, di e-mail denigranti, pubblicazione di fotografie personali, commenti volgari ed offensivi in rete e altri episodi simili.

La maggior propensione degli adolescenti a utilizzare il telefono cellulare ed a connettersi a Internet li espone maggiormente ai rischi della rete e dei nuovi strumenti di comunicazione.

Le vittime più colpite dai soprusi,  quindi le vittime dei bulli, sembrerebbero essere più bambine e ragazze (7,1% contro il 4,6% dei ragazzi).

Non c’è un contatto diretto tra il cyber bullo e la vittima: le prepotenze online possono essere fatte in forma anonima, raggiungere più persone e rimanere online per un periodo temporale indefinito.

Tutto ciò che viene pubblicato su internet non è facilmente cancellabile.

Fino ad ora gli unici mezzi adottati per contrastare questo fenomeno giovanile sono stati la sensibilizzazione e le politiche di prevenzione rivolte ai giovani.

Finalmente arriva la legge.  Il Senato, il 17 Maggio 2017, ha approvato all’unanimità la proposta di legge  n. 3139-B recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. Il provvedimento intende contrastare tale fenomeno in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di autori responsabili. Il provvedimento regola la rimozione dei contenuti offensivi dal web, stabilisce l’intervento del garante della privacy e, soprattutto, introduce una misura di ammonimento nel caso di reati commessi da minorenni, ma con età superiore ai 14 anni.

Cosa vuol dire di fatto?

Un minore di almeno 14 anni d’ora in poi potrà chiedere al gestore del sito web o ai social network., senza l’intervento di un adulto, di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete. E se il contenuto non verrà cancellato entro 48 ore, potrà ricorrere al garante della privacy.

La nuova legge definisce quindi il bullismo telematico ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata sul web contro minori.

Infine, sono previsti nuovi compiti anche per le scuole: in ogni istituto verrà individuato un referente tra i professori per le iniziative contro il cyberbullismo; il preside inoltre dovrà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo informatico.

Ci troviamo dinnanzi ad uno strumento utile e concreto per aiutare i giovani e le loro famiglie nella lotta contro questo fenomeno sempre più preoccupante.

Per una consulenza su questo tema contattaci al n. 091/585864, ovvero manda una mail a info@studiolegaleacp.it ovvero ancora su skype, aggiungendo l’account studiolegaleacp, un nostro esperto sarà a tua completa disposizione.

Leave a Reply