Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network
Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network

Capita sovente che nelle cause che riguardano sinistri stradali, prima di arrivare alla liquidazione del danno, si passi attraverso ti diversi gradi di giudizio. Cosa accade se durante questo arco di tempo le leggi cambiano

Si sa che in Italia, possono trascorrere molti anni prima che una sentenza diventi definitiva. Di conseguenza, le leggi a cui ci si era affidati durante le prime fasi del giudizio a possono subire modifiche. 

È quello che è successo anche nel caso in esame in questo articolo che riguarda una caso di risarcimento danni conseguente a un incidente stradale

Il caso di liquidazione del danno ridotto

Nel 2009 di fronte al Tribunale di Vibo Valentia viene discussa una condanna di risarcimento danni riportati in seguito a un incidente stradale, in cui alla parte lesa viene riconosciuta un’invalidità del 20%, con conseguente liquidazione del danno biologico in 79.319 euro.

La sentenza viene impugnata dall’assicurazione e la Corte d’Appello accoglie il gravame, determinando il danno non patrimoniale patito dal danneggiato in misura notevolmente minore. 

Questo perché i giudici stabiliscono che la persona aveva subito solo danni lievi e non una paraparesi, come si era ipotizzato in precedenza e applicano i criteri stabiliti dall’art. 139 del Codice delle Assicurazioni, entrato in vigore solo dopo l’incidente. 

Il danneggiato a questo punto ricorre in Cassazione per una serie di doglianze, tra cui il fatto che, secondo, i suoi avvocati, la Corte avrebbe commesso un errore liquidando il danno secondo norme entrate in vigore dopo che si era verificato il sinistro. 

La liquidazione segue le norme vigenti in quel momento

I giudici della Corte di Cassazione spiegano chiaramente che, in mancanza di disposizioni di legge specifiche, la liquidazione di qualunque danno deve avvenire in base alle regole vigenti al momento della sentenza, a non al momento in cui è avvenuto il fatto. 

Questo accade perché, secondo i giudici, la liquidazione di qualunque danno, se la legge non dispone altrimenti, deve avvenire in base alle regole vigenti al momento della liquidazione, e non al momento del fatto illecito. 

La liquidazione del danno, infatti, non è un elemento della fattispecie astratta “illecito”: è piuttosto un giudizio, e come tale non può che avvenire in base alle regole di fonte normativa o pretoria in atto al momento in cui viene compiuto.

Per maggiori informazioni, contattaci al n. 091585864, o manda una mail a info@studiolegaleacp.it oppure ancora su Skype, aggiungendo l’account studiolegaleacp, un nostro esperto sarà a tua completa disposizione.

Leave a Reply