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L’iscrizione all’università non basta per evitare la cessazione dell’obbligo di mantenimento economico del figlio maggiorenne da parte del padre. In contemporanea al percorso di studi intrapreso, il ragazzo, quasi trentenne, ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato, seppur part-time.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 11186/20; depositata l’11 giugno)

Obbligo mantenimento figlio maggiorenne?

Obbligo mantenimento figlio maggiorenne?

Studente con percorso di studi universitario lento, che si avvia verso i 30 anni e con un contratto di lavoro a tempo indeterminato part-time, ha il diritto a un sostegno economico da parte del padre? La cessazione dell’obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne è prevista in questi casi?

La vicenda vede protagonista un padre che nella sentenza di primo grado ottiene la riduzione a 300 euro «dell’assegno dovuto alla ex coniuge per concorso nel mantenimento del figlio» maggiorenne che, secondo i giudici, «non è economicamente autosufficiente». Questa visione viene confermata in appello in cui la richiesta dell’uomo di vedere cancellato il suo onere economico in favore del figlio viene respinta.

La domanda avanzata dal padre, viene di conseguenza presentata in Cassazione.

Cessazione obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne: quale sentenza della Cassazione?

Cessazione obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne: quale sentenza della Cassazione?

L’uomo afferma che «la mera iscrizione del figlio all’università non è sufficiente a giustificare il permanere dell’obbligo» di un sostegno economico in quanto è accertato «lo svolgimento di attività lavorativa da parte del figlio in ragione di un contratto di lavoro part-time a tempo indeterminato».

I Giudici del Palazzaccio sovvertono la decisione in secondo grado poiché a fronte dello «svolgimento di attività lavorativa da parte del figlio» e della «prosecuzione della sua formazione professionale attraverso gli studi universitari», non sono emersi elementi che giustificano «il permanere dell’obbligo di mantenimento» del figlio maggiorenne a carico del padre, anche in relazione all’età del ragazzo, ormai quasi trentenne.

Necessario un nuovo processo in appello per riprendere in esame la domanda del genitore e valutare con attenzione la posizione del figlio.

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