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Se un ubriaco alla guida colpisce e danneggia un’auto parcheggiata all’interno di un centro abitato, la sua condotta è grave anche se i danni al veicolo sono minimi. L’ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 33868/20 depositata l’1 dicembre scorso.

Ad escludere l’ipotesi della tenuità del fatto è proprio il contesto: la guida pericolosa, all’interno di un centro abitato in orario diurno, è sempre un fatto grave.

Ubriaco alla guida in centro abitato
Foto da Pixabay

Ubriaco alla guida e danni all’auto parcheggiata – La vicenda

La vicenda ha per protagonista un automobilista che, guidando la sua vettura sotto l’effetto di alcol, colpiva un’auto parcheggiata e la danneggiava. Il fatto si verificava in orario pomeridiano, all’interno di un centro abitato, e sia il Tribunale che i giudici dell’Appello condannavano l’uomo. Il motivo? L’essersi messo alla guida con un tasso alcolemico pari a 2,8 g/l provocando un incidente stradale (sebbene contro un’auto parcheggiata).

L’avvocato dell’automobilista tentava di ridimensionare l’accaduto, puntando alla non punibilità per la particolare tenuità del fatto. La vettura colpita non riportava infatti danni apprezzabili, tali da rendere necessaria la sostituzione del paraurti anteriore o di quello posteriore. Anzi: i danni non erano neppure presenti tra gli atti del processo e da nessuna parte risultava che il proprietario avesse dovuto riparare il mezzo. Inoltre, secondo l’avvocato, il suo cliente non aveva costituito un serio “pericolo per la pubblica incolumità”, tenendo presente la mancanza di prove in merito alla ipotetica “presenza di persone sul luogo dell’incidente”.

Perché la condotta è grave? La decisione della Cassazione

La Corte di Cassazione ha però dato ragione ai giudici dell’Appello. Impossibile ipotizzare la causa di non punibilità, poiché è evidente, alla luce dei dettagli della vicenda, “la non esiguità del pericolo cagionato alla pubblica incolumità, posto che il sinistro è intervenuto in centro abitato, fra le ore 17 e le ore 17.30″. Un centro abitato, nel corso del pomeriggio, si presume infatti trafficato.

Per quanto riguarda invece i danni provocati all’automobile parcheggiata, questi sono inequivocabili: al di là della riparazione del veicolo, le fotografie testimoniano i danneggiamenti.

Se un ubriaco alla guida colpisce un’auto parcheggiata, e il fatto avviene in un centro abitato, la tenuità del fatto non può dunque essere applicata.

Ubriaco alla guida in centro abitato
Foto da Pixabay

Cos’è la guida in stato di ebbrezza?

La guida in stato di ebbrezza è un reato contravvenzionale, di competenza del Tribunale e disciplinato dall’art. 186 del Codice della Strada.

Se il tasso alcolemico è compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro la sanzione è solo di tipo amministrativo (in sostanza, l’automobilista viene solamente multato) con sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi può comportare una pena detentiva (fino a sei mesi) con sospensione della patente per 6 mesi – 1 anno, mentre un tasso alcolemico superiore a 1,5 può comportare una pena detentiva (minimo 6 mesi) e la sospensione della patente per 1-2 anni.

A quanto ammonta la sanzione?

  • da euro 544 a euro 2.174 per un tasso compreso tra 0,5 e 0,8
  • da euro 800 a euro 3.200 per un tasso compreso tra 0,8 e 1,5
  • da euro 1.500 a euro 6.000 per un tasso superiore a 1,5.

Va precisato che nei casi più gravi ( tasso alcolemico > di 0,8 grammi) vi è la possibilità di ricorrere ad una modalità alternativa di definizione del giudizio mediante l’applicazione dell’istituto della sospensione del processo con messa alla prova (l. n. 67  del 28/04/2014); tale istituto viene ammesso dal Giudice in presenza di determinati presupposti.

Nel caso di applicazione di  tale procedura è possibile pervenire ad una pronuncia di proscioglimento per estinzione del reato, laddove il periodo di prova (lavori socialmente utili) cui acceda l’indagato / imputato si concluda con esito positivo.

 

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