Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network
Contattaci per una consulenza +39 091 58 58 64 o per email info@studiolegaleacp.it
Seguici sui Social Network

A tutti noi è capitato almeno una volta di incappare nei ritardi delle compagnie aeree e di restare per delle interminabili ore a sgranocchiare snack nei bar degli aeroporti in attesa del nostro volo.

E tutti noi in quelle ore abbiamo ripetuto frasi come “appena arriverò chiederò i danni” o “ non volerò mai più con questa compagnia”, ma quanti di noi mettono in atto questi propositi?

Passata la rabbia, legittima, per le ore sprecate, si dimentica il disagio e si lascia perdere ogni tentativo di risarcimento, semplicemente perché non si sa concretamente cosa fare, a chi rivolgersi né quale sia il nostro diritto.

Proviamo allora a fare chiarezza sulla effettiva tutela a disposizione dei passeggeri in caso di imbarco negato, cancellazione del volo o ritardo prolungato, analizzando le diverse ipotesi anche alla luce dei recenti orientamenti dei Tribunali.

In caso di Volo cancellato:

Nella ipotesi di cancellazione del volo, non determinata da circostanze eccezionali (es. condizioni meteo), la compagnia aerea è tenuta a garantire al passeggero:

  1. Un volo alternativo o il rimborso del biglietto non utilizzato;
  2. L’assistenza prevista per le ore del volo, consistenti in pasti, bevande, telefonate, eventuali pernottamenti o trasferimenti da o per l’aeroporto;
  3. Un indennizzo pecuniario che varia dai 250 ai 600 € a seconda della distanza in km del volo, in particolare:

 Voli all’interno dell’UE                                               Voli dall’UE ad un paese extra UE

 Tratte fino a 1500 km = 250 €                                   Tratte fino a 1500 km = 250 €

 Tratte superiori a 1500 km = 400 €                            Tratte superiori a 1500 km = 400 €

                                                                                Tratte superiori a 3500 km = 600 €

Se la compagnia propone un volo alternativo l’indennizzo può essere ridotto del 50%.

Quanto descritto è previsto, a tutela del consumatore, dal Regolamento 261/2004/ CE che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri.

Per richiedere quanto dovuto, il passeggero può, dunque, spedire una lettera raccomandata A/R indirizzata alla compagnia aerea, ove dovranno essere indicati: i dati del paseggero, i dati del volo cancellato per il quale si chiede l’indennizzo e le eventuali spese sostenute a causa della cancellazione del volo medesimo (possibilmente documentate).

Se la lettera non dovesse trovare riscontro da parte della compagnia aerea, allora occorrerà rivolgersi all’organismo nazionale competente del paese Ue dove si è verificato il problema, per la cui individuazione sarà preferibilie rivolgersi al proprio egale.

Si ricorda che bisogna sempre conservare copia della lettera inviata con relativo avviso di ricevimento e della documentazione allegata.

Si precisa, infine, che oltre alle spese ed ai danni materiali comprovati (es. rimborso del biglietto, spese per pasti o trasferimenti), è possibile richiedere anche il risarcimento per danni, come il cosiddetto danno da “vacanza rovinata”, per i giorni di vacanza perduti o per il mancato godimento della vacanza stessa, sempre più riconosciuto dalla giurisprudenza.

Il danno da vacanza rovinata si realizza, con maggiore evidenza, nelle ipotesi in cui il volo fosse stato incluso in un pacchetto “tutto compreso”: in questo caso la medesima lettera di reclamo deve essere indirizzata sia alla compagnia aerea sia alla agenzia di viaggi.

In caso di Volo in ritardo:

Le stesse tutele previste nell’ipotesi di cancellazione del volo valgono nei casi di ritardi c.d. prolungati.

Il ritardo si considera prolungato quando lo stesso è superiore alle 2 ore per le tratte fino a 1500 km, superiore alle tre ore per i voli compresi tra i 1500 e 3500 km, e superiore alle 4 ore per tutte le altre tratte.

In questi casi, gli importi degli indennizzi sono gli stessi previsti per la cancellazione del volo,

ossia:

Voli all’interno dell’UE                                                  Voli dall’UE ad un paese extra UE

Tratte fino a 1500 km = 250 €                                      Tratte fino a 1500 km = 250 €

Tratte superiori a 1500 km = 400 €                               Tratte superiori a 1500 km = 400 €

                                                                                  Tratte superiori a 3500 km = 600 €

Nel caso di ritardo, però, il passeggero può scegliere se accettare alternativamente l’assistenza (ovvero le spese per vitto, alloggio e trasferimenti) o l’indennizzo.

La novità giurisprudenziale: recentemente, tuttavia, sembra esservi un’inversione di tendenza, nel senso che alcuni Giudici hanno riconosciuto il diritto all’indennizzo in aggiunta e non in alternativa alla assistenza per le ore d’attesa ed hanno inquadrato tale indennizzo come risarcimento del danno da “perdita di tempo” (Sent. n. 402 del 19.11.2009 della Corte di Giustizia Europea, recepita per la prima volta con Sent. n. 8/2014 del 09.01.14 Giudice di Pace di Ragusa).

Per una consulenza su questo tema contattaci al n. 091/585864, ovvero manda una mail a info@studiolegaleacp.it ovvero ancora su skype, aggiungendo l’account studiolegaleacp, un nostro esperto sarà a tua completa disposizione.

Leave a Reply