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Lo scorso 11 marzo 2014 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del d.lgs. n. 21/2014, attuativo della direttiva europea n. 2011/83/UE in materia di diritti dei consumatori, con cui è stata apportata una profonda modifica al capo I del titolo III della parte III del Codice del consumo (ovvero quella relativa ai contratti a distanza e ai contratti conclusi fuori dai locali commerciali).

La direttiva unifica e sostituisce la direttiva 85/577/CEE sulla tutela dei consumatori in caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali e la direttiva 97/7/CE sulla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza. Essa inoltre apporta una modifica alla direttiva 93/13/CE sulle clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori e alla direttiva 99/44/CE su alcuni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo.

Tale nuova direttiva è motivata innanzitutto dall’esigenza di semplificare e aggiornare le norme introdotte dalla normativa precedente, per rimuovere le incongruenze e colmare alcune lacune, sostituendole con un’unica direttiva con norme standard per gli aspetti generali, lasciando spazio, al contempo, agli Stati membri di mantenere o adottare norme nazionali relative ad aspetti specifici.

Il recepimento – da parte del nostro ordinamento – della direttiva 2011/83/UE realizza, pertanto, la necessaria armonizzazione delle informazioni e della disciplina del diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali (cfr. alle vendite dirette).

L’armonizzazione di tali aspetti è presupposto necessario per promuovere un effettivo mercato interno dei consumatori, che raggiunga il giusto bilanciamento tra un elevato livello di tutela degli stessi e la indispensabile competitività delle imprese nel mercato comunitario, assicurando allo stesso tempo il rispetto del principio di sussidiarietà.

In dettaglio le novità del decreto legislativo possono essere così riassunti:

1) obbligo d’informativa precontrattuale: 
l’obbligo risulta più gravoso rispetto alla disciplina precedente per il professionista; tali oneri sono differenti a seconda che riguardi contratti diversi dai contratti a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali (art. 48) o contratti a distanza e contratti negoziati fuori dei locali commerciali (art. 49).

In particolare:

Art. 48 – Obblighi di informazione nei contratti diversi dai contratti a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali.

a) caratteristiche principali dei beni o servizi, nella misura adeguata al supporto e ai beni o servizi;

b) sua identità, localizzazione della propria sede e numero di telefono;

c) prezzo totale dei beni o servizi comprensivo delle imposte e, se applicabili, le spese aggiuntive di spedizione, consegna o postali;

d) modalità di pagamento, consegna ed esecuzione;

e) esistenza della garanzia legale di conformità per i beni ed esistenza delle garanzie commerciali, se applicabili;

f) durata del contratto o, se il contratto è a tempo indeterminato o è un contratto a rinnovo automatico, le condizioni di risoluzione del contratto;

g) funzionalità del contenuto digitale e misure applicabili di protezione tecnica;

h) qualsiasi interoperabilità del contenuto digitale con l’hardware e il software.

Art. 49 -
Obblighi di informazione nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dei locali commerciali.

a) caratteristiche principali dei beni o servizi, nella misura adeguata al supporto e ai beni o servizi;

b) sua identità;

c) indirizzo geografico della sede del professionista, fax e indirizzo elettronico, ove disponibili, per favorire il consumatore nei contatti;

d) se diverso dall’indirizzo della lettera c), l’indirizzo ove il consumatore può indirizzare reclami;

e) prezzo totale dei beni o servizi comprensivo delle imposte e, se del caso, le spese aggiuntive di spedizione, consegna o postali e ogni altro costo;

f) costo dell’utilizzo del mezzo di comunicazione a distanza per la conclusione del contratto se tale costo e’ calcolato su una base diversa dalla tariffa di base;

g) modalità di pagamento, consegna ed esecuzione;

h) condizioni, termini e procedure per esercitare il diritto di recesso, nonchè il modulo tipo di recesso di cui all’allegato I, parte B;

i) eventuale costo a carico del consumatore per la restituzione dei beni in caso di recesso e in caso di contratti a distanza qualora i beni per loro natura non possano essere normalmente restituiti a mezzo posta;

l) informativa al consumatore che se esercita il diritto di recesso è responsabile del pagamento al professionista di costi ragionevoli, ai sensi dell’articolo 57, co. 3;

m) esclusione del diritto di recesso ai sensi dell’articolo 59 o circostanze in cui il consumatore perde tale diritto;

n) promemoria dell’esistenza della garanzia legale di conformità per i beni;

o) esistenza e condizioni dell’assistenza postvendita al consumatore, dei servizi postvendita e delle garanzie commerciali;

p) eventuale esistenza di codici di condotta;

q) durata del contratto o, se il contratto è a tempo indeterminato o è un contratto a rinnovo automatico, le condizioni per recedere dal contratto;

r) durata minima degli obblighi del consumatore a norma del contratto;

s) esistenza e condizioni di depositi o altre garanzie finanziarie che il consumatore e’ tenuto a pagare o fornire su richiesta del professionista;

t) funzionalità del contenuto digitale, comprese le misure applicabili di protezione tecnica;

u) qualsiasi interoperabilità pertinente del contenuto digitale con l’hardware e il software;

v) possibilità di servirsi di un eventuale meccanismo extra-giudiziale di reclamo e ricorso cui il professionista è soggetto e le condizioni per avervi accesso.

2) obbligo di forma scritta: 
consegna del contratto concluso su supporto cartaceo per i contratti negoziati fuori dai locali commerciali, su supporto durevole, o in modo appropriato al mezzo di comunicazione a distanza impiegato, e utilizzo di linguaggio chiaramente comprensibile;

3) diritto di ripensamento: 
il consumatore, ove sia stato correttamente informato dell’esistenza di tale diritto, può insindacabilmente e unilateralmente recedere dal contratto entro 14 giorni e senza necessità di motivazione. All’opposto qualora non sia correttamente stato informato dal professionista, il termine di ripensamento si allunga a 12 mesi;

4) restituzione del prodotto: 
esercitato il diritto di recesso, il consumatore ha la possibilità di restituire il prodotto, anche se deteriorato, essendo ritenuto responsabile soltanto per la diminuzione del valore dei beni risultante da una manipolazione degli stessi diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il loro funzionamento;

5) passaggio del rischio: 
ove sia prevista a carico del professionista la spedizione del prodotto, il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, passa al consumatore solo quando questi (o un terzo dal medesimo designato diverso dal vettore) entra materialmente nel possesso dei beni;

6) pagamenti supplementari: 
eventuali pagamenti supplementari rispetto alla remunerazione stabilita in sede contrattuale devono essere espressamente autorizzati dal consumatore, in caso contrario questi avrà diritto al rimborso da parte del professionista.

Come è facilmente desumibile dalla lettura sintetica sopra esposta, si tratta di un intervento di notevole portata – sia a livello comunitario che nazionale – visti i suoi riflessi diretti su molteplici settori, soprattutto quello dell’ e-commerce.

Tutte le modifiche al Codice del Consumo entreranno in vigore dal 13 giugno 2014 e si applicheranno ai soli contratti conclusi dopo tale data.

 

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